La valutazione atletica dell'arbitro di calcio: lo yo-yo intermittent recovery test

Pubblicato da: DR.Alberto Zulianello, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Sport alle ore 23:13 del 18 Luglio 2012.


La valutazione atletica dell'arbitro di calcio: lo yo-yo intermittent recovery test

L'allenamento risulta una componente fondamentale dell'arbitro moderno. Il gioco del calcio è divenuto progressivamente più veloce e dinamico e quest'ultimo si è dovuto adattare ben presto di fronte a queste nuove caratteristiche. Per reggere il passo con i calciatori il direttore di gara, attualmente, deve comportarsi alla stregua di un vero e proprio atleta. Nel corso della stagione sportiva l'arbitro di calcio viene monitorato in modo costante e periodico proprio dal punto di vista atletico. Svolgere i test di natura fisica, per un ufficiale di gara, è un vero e proprio dovere.
Negli ultimi anni, il "vecchio" test di Cooper (coprire la massima distanza correndo in piano per 12 minuti) è stato sostituito dal più funzionale Yo-yo intermittent recovery test (level 1), collaudato inizialmente nei paesi scandinavi nella prima metà degli anni 90. Si tratta di una prova che rispecchia in modo più preciso ed efficace la reale prestazione atletica dell'arbitro di calcio nel terreno di gioco. Questo test consente di stimare le capacità fisiche necessarie per sostenere 90 minuti ad alta intensità di lavoro intermittente (variazioni di velocità in tempi definiti). Lo scopo principale dello Yo-yo intermittent recovery test, infatti, è proprio quello di valutare l'efficienza atletica del direttore di gara nell'effettuare fasi ad alta intensità (con tempi di recupero estremamente ridotti) per tempi prolungati. Durante la prova la frequenza cardiaca del soggetto cresce in maniera armonica e progressiva: saranno così coinvolti sia il metabolismo aerobico sia quello anaerobico. Ottimi risultati in questo test sono indice di una buona condizione fisica, indispensabile per affrontare con successo la gara.
Il test, da sostenere su una superficie piana, consiste nell'effettuare il maggior numero di corse a navetta tra due linee poste alla distanza di 20m; tutto ciò ad un ritmo crescente imposto da una fonte sonora. Risulta indispensabile quindi poter disporre di un apparecchio acustico in grado di scandire le segnalazioni tra una corsa e l'altra (attraverso l'apposito file sonoro specifico per questo test). Dopo ciascuna frazione di 40m (20m di andata e 20m di ritorno) l'arbitro potrà recuperare per un tempo fisso di 10"" coprendo nel medesimo una distanza di 10m (5m di andata e 5m di ritorno) in maniera attiva. In questa fase di recupero attivo della durata di 10"" all'arbitro è consentito camminare oppure mantenere una corsa estremamente blanda; lo stesso dovrà poi posizionarsi sulla linea di partenza ed attendere, restando fermo, il prossimo segnale acustico. Nel corso della prova il fonoriproduttore, inoltre, indicherà il livello di percorrenza. Nella fase di corsa, l'arbitro dovrà arrivare obbligatoriamente con almeno un piede sulla linea successiva dei 20m in tempo col segnale acustico (beep) scandito dalla fonte sonora; questo avverrà di conseguenza anche nei 20m di ritorno verso la linea di partenza. Ogni ritardo, ovvero quel momento in cui il soggetto non è in grado di arrivare in tempo col segnale sonoro, verrà segnalato dal preparatore atletico (o da colui che controlla la validità del test) in forma di ammonizione; due di queste determinano la squalifica dell'arbitro e la fine del test. Lo stesso "anticipo" dalla posizione di partenza prima del "beep" (una sorta di falsa partenza nell'atletica leggera) verrà equiparato ad un'ammonizione. Il termine della prova può avvenire anche a fronte della decisione da parte dell'arbitro di interrompere il test; un altro caso analogo, che sancisce la fine della prova, è quello in cui il soggetto rinunci a partire per una navetta rimanendo sulla linea di partenza o inverta il senso di marcia senza aver toccato correttamente la linea dei 20m nella fase di andata. Una volta terminato il test vengono presi in considerazione, oltre al numero delle navette svolte sui 20m, il numero dei metri percorsi (facilmente valutabile mediante opportune tabelle di riferimento).
Gli aspetti positivi di questo test sono certamente la sua affidabilità, la ripetibilità e soprattutto la sua validità in correlazione all'impegno sostenuto dall'arbitro stesso, analogamente, durante una gara. Inoltre, a differenza del precedente test di Cooper, dove molti soggetti non riuscivano a dosare correttamente le forze durante la prova, in questo nuovo contesto l'arbitro viene "guidato" proprio dal segnale sonoro. Infine, da un punto di vista strettamente psicologico, il breve recupero di 10"" tra una navetta e l'altra ristabilisce mentalmente il soggetto (proprio come avviene in partita quando il pallone non è in gioco). Esistono tuttavia anche degli aspetti negativi, primo tra tutti di natura pratica. La presenza di un collaboratore, o per meglio dire di un controllore, è fondamentale; ancor di più, quando il test viene somministrato ad un numero elevato di persone. A meno che non si disponga di fotocellule o attrezzatura simile (talvolta particolarmente costosa), i soggetti dovranno essere suddivisi in più batterie al fine di garantire, agli addetti ai lavori, maggior precisione nel controllo dei risultati. Altra nota importante da tenere in considerazione è la superficie in cui si decide di svolgere il test: una pista d'atletica offre più garanzie rispetto ad un campo di calcio in erba, non solo per le linee già segnalate ma soprattutto per la mancanza di irregolarità nel terreno. Infine, la possibilità di usufruire di una fonte sonora chiara ed efficace non è così immediata quanto indossare un semplice cronometro da polso; tutto quindi, deve essere programmato nei minimi dettagli.
Lo Yo-yo intermittent recovery test non aiuterà con molta probabilità gli arbitri di calcio nel prevenire qualche svista durante le partite ma con certezza, al momento, rimane il metodo di verifica migliore per testare il loro stato di forma nel corso della lunga, quanto impegnativa, stagione sportiva.

Valutazione: Articolo di ottima qualità
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