Scoliosi: dalla definizione classica a quella moderna

Pubblicato da: Davide Cacciola

nella sezione Salute alle ore 0:22 del 7 November 2014.


Scoliosi: dalla definizione classica a quella moderna

La scoliosi è una patologia complessa la cui causa nel 70/80% è sconosciuta, viene definita infatti "scoliosi idiopatica". Le conoscenze a disposizione non permettono di individuare una causa nota, si ipotizza inoltre che probabilmente ve ne sia più di una. Grazie alla ricerca scientifica realizzata negli ultimi 25 anni, si è comunque arrivati a considerare la scoliosi come la risultante finale di una sindrome complessa ad eziologia multifattoriale, che origina lontano dalla colonna, coinvolge e influenza i più importanti recettori a livello posturale, oltre che il Sistema Nervoso Centrale.
Se da un lato gli studi non sono serviti a risalire a una causa scatenante la scoliosi, da un altro sono serviti a correggere la definizione, la visione e l'interpretazione della scoliosi. Nella Definizione Classica La scoliosi è una deviazione permanente laterale e rotatoria del rachide, con cause scatenanti multiple, cui conseguono alterazioni estetiche e funzionali. Essa si aggrava in corrispondenza della fase di accrescimento e si arresta nell'evoluzione quando cessa l'attività di crescita di osso e cartilagini.
Questa definizione è legata a una visione bidimensionale della scoliosi, prevalentemente viene considerata la deviazione laterale e la rotazione della colonna vertebrale. La deviazione laterale, più evidente dal punto di vista visivo e più legata all'immaginario comune del paziente scoliotico, in realtà è la meno influente dal punto di vista posturale.
Nella nuova visione la scoliosi viene considerata come una deformazione tridimensionale che si sviluppa nello spazio Nella Definizione Moderna La scoliosi è una curva che si sviluppa nello spazio. E' dovuta ad un movimento di torsione generalizzato a tutto il rachide. Questo movimento è generato da una perturbazione localizzata che provoca una rottura dell'equilibrio del rachide (Perdriolle, 1979)
E' una visione tridimensionale.
Prevalentemente viene considerata la deformazione anteroposteriore in lordosi, associata a movimenti di torsione vertebrale. Questa deformazione si esprime lateralmente. E' una curva tridimensionale
Il primo fattore che si evidenzia in una una scoliosi idiopatica è una estesa LORDOSI sul piano sagittale. Se a questa componente si associa per qualche motivo un movimento torsionale di una vertebra si innesca una condizione biomeccanica , una perturbazione dell'equilibrio della colonna, che può esitare in una scoliosi che si esprime lateralmente. La componente laterale quindi è l'esito, non il primo aspetto che compare. Inoltre quest'ultima, nelle scoliosi minori, rappresenta infatti soltanto il 20% della deformazione totale, l'80% è a carico della componente anteroposteriore e quindi della lordosi.
L'estesa lordosi comporta una tendenza alla inversione della cifosi fisiologica con formazione di dorso cavo e probabile comparsa delle "scapole alate" La rotazione delle vertebre provoca negli anni una vera e propria deformazione delle vertebre, squilibri nell'allineamento, che possono essere causa in età adulta di scivolamenti ed ernie del disco

Valutazione: Articolo di pessima qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 07/11/2014

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