Prostatite come curarla

Pubblicato da: Andrea Militello

nella sezione Salute alle ore 22:40 del 22 novembre 2014.


Prostatite come curarla

LA PROSTATA: LA SUA COLLOCAZIONE E I SUOI COLLEGAMENTI

La prostata è una ghiandola dell'apparato genitale maschile che ricorda, per dimensioni e forma, una piccola castagna. E' situata alla base della vescica, anteriormente all'ultimo tratto dell'intestino retto, nel punto di incrocio tra le vie urinarie e le vie seminali. Infatti la prostata è attraversata dall'uretra, che costituisce l'ultima porzione delle vie urinarie, e dai dotti eiaculatori che costituiscono l'ultimo tratto delle vie seminali. A loro volta i dotti deferenti, che provengono dai testicoli, e dalle vescicole seminali, sono situati sulla faccia posteriore della prostata. I dotti eiaculatori sboccano nel tratto intraprostatico dell'uretra, a livello di una piccola prominenza della parete prostatica chiamata veru montanum. L'ultimo tratto, in comune delle vie urinarie e delle vie seminali, è costituito dall'uretra anteriore.

COME SI RICONOSCE LA PROSTATITE

Esistono dei sintomi indicativi dell'esistenza di una prostatite, la quale deve però essere confermata dalla visita di uno specialista. Attraverso l'esplorazione rettale, eseguita con un guanto ben lubrificato, il medico palpa la prostata per valutarne le dimensioni, la forma e la consistenza. In caso di prostatite acuta la prostata si presenta di dimensioni aumentate, di consistenza soffice, calda ed estremamente dolente. Nella prostatite cronica la prostata si presenta di dimensioni normali,con consistenza variabile (molliccia, normale o lievemente indurita). La palpazione può comportare la fuoriuscita nel meato urinario di alcune gocce di secrezione biancastra o giallastra.

APPROFONDIMENTI DIAGNOSTICI

In caso di prostatite acuta ogni ulteriore accertamento viene rinviato a dopo la risoluzione del quadro clinico acuto, in quanto la gravità della sintomatologia richiede un trattamento tempestivo La diagnosi di prostatite cronica richiede invece un approfondimento diagnostico per consentire la scelta del trattamento più adeguato. Vengono generalmente eseguiti esami microscopici e colturali della secrezione prostatica, del liquido seminale e delle urine. Questi esami hanno lo scopo di identificare la presenza di batteri e di altri microrganismi che possono essere responsabili dell'infezione. L'esecuzione dell'antibiogramma consente di scegliere l'antibiotico più efficace contro ciascuno dei germi identificati. Le indagini possono essere completate con l'esecuzione di un esame ecografico dell'apparato urinario e della prostata per valutare l'eventuale presenza di altre patologie che possono comportare disturbi simili a quelli della prostatite o che possono favorire l'insorgenza dell'infezione prostatica.

LA FUNZIONE DELLA PROSTATA

La prostata è costituita da numerose piccole ghiandole separate da sottili fibre muscolari. Per la sua sede e le sue funzioni, la prostata è coinvolta in due importanti funzioni, la prostata è coinvolta in due importanti funzioni dell'apparato genitourinario maschile: l'eiaculazione e la minzione. Durante l'eiaculazione il secreto della ghiandola prostatica viene immesso nel'uretra dove si miscela con il liquido seminale proveniente dai dotti deferenti e dalle vescicole seminali prima di essere espulso all'esterno. Un aumento volumetrico della ghiandola prostatica può causare una deformazione o una compressione del tratto prostatico dell'uretra che può ostacolare l'emissione di urina durante la minzione.

LE INFEZIONI DELLA PROSTATA ( PROSTATITE)

La ghiandola prostatica è suscettibile di infezioni come gli altri organi del nostro corpo. Le infezioni prostatiche (prostatiti) sono molto rare nel bambino e nell'addolescente, mentre sono relativamente frequenti nel giovane e nell'adulto. Nell'anziano possono associarsi alla presenza di ipertrofia prostatica. LE POSSIBILI VIE DELL'INFEZIONE

  • Il contagio sessuale: I microrganismi causa dell'infezione, spesso a seguito di un contagio sessuale, possono risalire l'uretra, penetrare negli sbocchi delle ghiandole prostatiche e raggiungere la prostata (via ascendente).
In questo caso è frequentemente associata una infezione dell'uretra (uretroprostatite).
  • Il reflusso di urina. In altri casi la prostatite può essere causata da reflusso di urina infetta negli sbocchi delle ghiandole prostatiche, provocato da concomitanti alterazioni patologiche dell'uretra o della prostata.
  • La diffusione dal retto. L'infezione può raggiungere la prostata per diffusione diretta o linfatica dall'ultimo tratto dell'intestino (retto), che è immediatamente adiacente alla prostata. La stitichezza ostinata o le infezioni intestinali sono i fattori predisponenti per questa modalità di trasmissione dell'infezione.
  • La via ematica. Più raramente l'infezione può propagarsi direttamente alla prostata a partire dal circolo sanguigno, come conseguenza di un infezione acuta in un'altra sede corporea infezioni respiratorie, ascessi dentari, ecc.
Le prostatiti possono essere causate da batteri o da altri microrganismi. Le persone con malattie croniche (diabete) o debilitanti sono più esposte alle infezioni prostatiche, come d'altra parte ad ogni altro tipo di infezione. LA PROSTATITE ABATTERICA (PROSTATOSI) In alcuni casi non è possibile dimostrare la presenza di batteri o di altri microrganismi infettivi. Quest'ultima condizione patologica viene definita prostatite abatterica o prostatosi. In questi csi si può sospettare la presenza di un'infezione causata da una quantità molto bassa di microrganismi (bassa carica batterica), quindi difficilmente identificabile coi comuni mezzi diagnostici. In altri casi l'origine di questi disturbi può essere ricercata in cause non infettive che comportano una congestione acuta della prostata (accumulo di secrezione e ristagno di sangue) dovuta a prolungata astinenza sessuale o prolungata eccitazione sessuale senza sfogo, alla pratica del coito interrotto, a ripetuti microtraumi in regione pelvica (bicicletta), a grave stitichezza o emorroidi. PRINCIPALI DISTURBI DELLA PROSTATITE PROSTATITE ACUTA Febbre elevata Malessere generalizzato Ritenzione acuta d'urina Urine torbide Dolore perineale o lombare Gravi disturbi della minzione Pollachiura Nicturia Minzione imperiosa Bruciore o dolore alla minzione I DISTURBI DELLA PROSTATITE L'infezione prostatica può manifestarsi in modo improvviso con disturbi gravi e mal sopportabili (prostatite acuta ) oppure in modo più subdolo con sintomi più lievi ma fastidiosi e persistenti nel tempo (prostatite cronica). La prostatite acuta è caratterizzata dalla comparsa di febbre , talvolta molto elevata (39-40degC), preceduta da brividi e accompagnata da compromissione delle condizioni generali (dolori muscolari e articolari): La febbre è associata a gravi disturbi della minzione: necessità di urinare con frequenza piccole quantità di urina sia di giorno (pollachiuria) che di notte (NICTURIA), stimolo ad urinare improvviso ed incoercibile (minzione imperiosa), bruciore o dolore durante la minzione. Le urine sono spesso torbide o purulente. Può essere presente dolore in sede perienale o lombare. In alcuni casi diventa impossibile urinare, nonostante i ripetuti tentativi, con conseguente ritenzione acuta d'urina. I sintomi della prostatite cronica sono più sfumati: dolore o "sensazione di peso" in sede perienale, dolenzia uretrale, spontanea o successiva al rapporto sessuale. Più raramente o episodicamente sono presenti disturbi della minzione: minzioni frequenti o notturne, modesti bruciori minzionali. PROSTATITE CRONICA Dolore perienale Dolore Uretrale Disturbi della minzione Minzioni frequenti Minzioni durante la notte Modesti bruciori alla minzione

COME SI CURA LA PROSTATITE

I FARMACI Il trattamento della prostatite acuta è basato sull'impegno tempestivo degli antibiotici. Trovano comune impiego in questi casi antibiotici ad ampio spettro, cioè attivi su diverse specie batteriche. Il trattamento iniziale deve avere una durata di almeno 10-14 giorni. Superata la fase acuta è consigliabile eseguire gli esami microscopici e colturali della secrezione prostatica che servono come guida per la prosecuzione della terapia. Il trattamento della prostatite cronica è più impegnativo. E' importante riuscire ad identificare l'agente dell'infezione per poter selezionare l'antibiotico più efficace (terapia mirata). Nei casi in cui non è possibile identificare alcun agente infettivo, si ricorre ad una serie di provvedimenti intesi a ridurre i disturbi e a rimuovere i fattori predisponenti. In alcuni casi può essere consigliato l'impiego di farmaci che favoriscono lo svuotamento della vescica. I semicupi o i bagni caldi sono spesso efficaci nel dare sollievo alla sintomatologia. L'ALIMENTAZIONE Le norme dietetiche sono volte a ridurre l'irritazione dell'intestino ed evitare il ristagno delle feci. Condizioni queste che provocano alterazioni della circolazione dei vasi emorroidari che si riflettono sul circolo prostatico. E' indispensabile evitare o ridurre drasticamente il consumo di cibi piccanti (contenenti pepe, peperoncino e spezie varie), di cioccolata, di caffè. Anche l'assunzione di alcoolici (vino e birra compresi) deve essere rigidamente limitata. LA FUNZIONE INTESTINALE La funzione dell'intestino deve essere regolare. Le feci devono essere evacuate tutti i giorni, ricorrendo, in caso di stitichezza, all'abbondante assunzione di liquidi e di alimenti ricchi di fibre vegetali (pane integrale, pane di segale, verdure cotte a foglia larga, spinaci, frutta cotta) o all'impiego di lassativi cosiddetti di "massa" a base di agar, crusca o altre fibre vegetali. Nei casi di stitichezza più ostinata è consigliabile l'assunzione di sostanze ad azione lubrificante (olio di oliva, olio di vasellina) o di supposte di glicerina. In presenza di emorroidi infiammate, prolassate o sanguinanti, sarà opportuno interpellare uno specialista per le cure specifiche del caso. In questi casi comunque sempre consigliabile un'accurata igiene locale dopo ogni defecazione e l'impiego di pomate ad azione analgesica ed antiedemigena (preparati antiemorroidari) LO STILE DI VITA Un utile completamento a questi provvedimenti può essere l'adozione di uno stile di vita regolare sulla base di alcune semplici regole; * Consumare pasti possibilmente caldi, ad orari regolari ed in condizioni di tranquillità; * Passeggiare e praticare attività sportive rilassanti (nuoto, corsa moderata, ginnastica a corpo libero, ecc);

Valutazione: Articolo di pessima qualità
Home Blog
Vuoi commentare l'articolo Prostatite come curarla?
Fallo nel forum 



Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2014

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ