Le Vescicoliti

Pubblicato da: Andrea Militello, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Salute alle ore 14:54 del 06 Novembre 2014.


Definizione

Per vescicolite si intende un'infiammazione o infezione delle vescicole seminali; spesso, il processo infiammatorio o infettivo si estende anche alle vie spermatiche e alla prostata.

La conformazione della vescicola seminale a tubulo avvolto su stesso, e lo sbocco in un canale sottile chiamato dotto eicaculatore, può spiegare il perché le vescicole siano spesso sede elettiva della proliferazione di microorganismi. Spesso, le vescicoliti possono infatti conseguire a delle forme infiammatorie o infettive dell'epididimo, del deferente, dell'uretra o della prostata; in tutti questi casi si parla di vescicoliti secondarie.

Tra i germi responsabili di vescicoliti ricordiamo tra i tanti il Gonococco, lo Streptococco, l'Enterococco, il Trichonomas ed altri più rari.

Come ricordato, la particolare struttura anatomica della vescicola predispone all'infezione, ma anche alla cronicizzazione della stessa per l'impossibilità a drenare l 'essudato; il persistere del processo flogistico provoca una reazione fibrotica della parete della vescicola, che diventa fibrotica e ipotonica.

Sintomatologia

Possiamo riconoscere forme acute e croniche. Le forme acute, come ricordato, si presentano spesso nel contesto di una prostatite trascurata o di un'infezione uretrale da gonococco.

I sintomi della vescicolite acuta sono essenzialmente il senso di fastidio e bruciore al perineo e all'inguine, spesso accompagnati da disturbi minzionali. In questa fase la visita permette di apprezzare le vescicole distese e dolorabili.

La forma cronica ha chiaramente un esordio e un decorso più subdoli, dando solo dei disturbi e fastidi molto vaghi. Nelle forme croniche il dolore è sempre perineale, ma con una tendenza a irradiarsi al testicolo e alla coscia omolaterale.

Anche la sfera genitale risente della condizione infiammatoria/infettiva: il paziente potrebbe riferire erezione notturna dolorosa, eiaculazione precoce , alcune volte più raramente deficit erettile e sangue nel liquido seminale (la cosiddetta emospermia). Chiaramente, l'aumento del pH del liquido seminale, l'aumento della viscosità e la presenza di spermio agglutinazioni possono alterare l'indice di fertilità.

Nelle forme croniche che evolvono in atrofia si può riscontrare un quadro di oligoposia, ossia scarsa quantità di eiaculato.

La Diagnosi

La diagnosi è chiaramente di laboratorio, primo esame tra tutti la spermiocoltura. A livello strumentale può essere indicata l'esecuzione di un'ecografia prostatica con sonda trans rettale.

Terapia

La terapia prevede integrazioni di decongestionanti prostatici, bonificanti urinari e terapia antibiotica mirata.

Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015