Incontinenza urinaria nell'uomo. Gestione clinica

Pubblicato da: Andrea Militello

nella sezione Salute alle ore 23:06 del 15 novembre 2014.


Incontinenza urinaria nell'uomo. Gestione clinica

gestione e valutazione iniziale

I. La valutazione iniziale dovrebbe identificare pazienti con diagnosi di incontinenza urinaria "complicata", per i quali è raccomandata la gestione specialistica. Essi presentano incontinenza urinaria associata ad ematuria, infezioni urinarie ricorrenti, sospetto o dimostrato svuotamento vescicale incompleto (dovuto ad esempio ad ostruzione cervicouretrale) o incontinenza secondaria a radioterapia pelvica. L'incompleto svuotamento vescicale può essere sospettato in relazione alla sintomatologia, all'esame obiettivo oppure per mezzo della diagnostica radiologica convenzionale o ecografica valutando il residuo post-minzionale. La valutazione di primo livello dovrebbe consentire di identificare 4 categorie di pazienti suscettibili di una gestione iniziale: Pazienti con solo gocciolamento post-minzionale. Pazienti con sintomi riconducibili a sindrome della vescica iperattiva: urgenza con o senza incontinenza o associata a pollachiuria e nicturia. Pazienti con incontinenza da sforzo (si tratta nella maggioranza dei casi di pazienti sottoposti a prostatectomia). Pazienti con incontinenza mista, con urgenza e incontinenza da sforzo (si tratta nella maggioranza dei casi di pazienti sottoposti a prostatectomia). 2. Gestione I pazienti che presentano una diagnosi clinica di "gocciolamento post-minzionale" non richiedono ulteriori accertamenti ed il disturbo può essere trattato istruendo il paziente
a contrarre con forza i muscoli del pavimento pelvico o comprimendo manualmente l'uretra bulbare dopo la minzione (Grado B). Per i pazienti con diagnosi di incontinenza urinaria da sforzo, urgenza o incontinenza mista (urgenza e incontinenza da sforzo), il trattamento di primo livello prevede il cambiamento dello stile di vita, la terapia riabilitativa, la terapia comportamentale con l'attuazione di un regime minzionale programmato e l'utilizzo di farmaci. Nel dettaglio: - Interventi sullo stile di vita (Grado D) - Educazione alla corretta esecuzione di esercizi del piano perineale in uomini sottoposti a prostatectomia radicale ed affetti da incontinenza urinaria da sforzo (Grado B) - Regime di svuotamento vescicale ad orario nei pazienti affetti da sindrome della vescica iperattiva (Grado C) - Farmaci ad azione antimuscarinica per il trattamento dei sintomi della sindrome della vescica iperattiva siano essi associati o meno ad incontinenza urinaria da urgenza (Grado B) ed in pazienti che non presentano un residuo postminzionale significativo - I farmaci ad azione alfa-litica possono essere associati qualora si sospetti sia presente un'ostruzione cervico-uretrale (Grado C)

gestione dello specialista urologo

La valutazione specialistica è estremamente raccomandata qualora il trattamento iniziale risulti inefficace, dopo un periodo di tempo ragionevolmente lungo (pari a 8-12 settimane). preferibile che il clinico tratti inizialmente i sintomi più fastidiosi in uomini che presentano un quadro clinico di incontinenza mista.
Lo specialista deve prima di tutto reimpostare la gestione iniziale se ha la sensazione che la precedente terapia sia stata inadeguata. 1. Valutazione I pazienti con diagnosi di incontinenza urinarla "complicata" che si rivolgono allo specialista richiedono alcuni accertamenti addizionali rispetto alla prima fase di valutazione. Tali esami comprendono: la citologia urinaria, la cistouretroscopia, la prescrizione di indagini radiologiche. Se gli accertamenti risultano normali, questi pazienti dovrebbero essere trattati secondo le modalità ed opzioni della gestione iniziale o specialistica. Se i sintomi suggestivi di iperattività detrusoriale o di incompetenza sfinterica persistono in questo caso si raccomanda l'effettuazione dello studio urodinamico per la definizione di una diagnosi precisa al fine di intraprendere una terapia invasiva. 2. Trattamento Quando la gestione iniziale si dimostra inefficace Le terapie invasive devono essere prese in considerazione qualora l'incontinenza urinaria interferisca pesantemente sulla qualità della vita del paziente.

Valutazione: Articolo di pessima qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 08/01/2018

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