Il Perfezionismo

Pubblicato da: DR.SSARoberta De Bellis

nella sezione Salute alle ore 10:36 del 18 Luglio 2012.


Il perfezionismo è uno stile di pensiero che porta a mettere in atto modalità comportamentali caratterizzate da precisione, estrema accortezza, rigidità (in alcuni casi), meticolosità nella progettazione e nella realizzazione delle proprie attività quotidiane, sociali e nelle relazioni interpersonali. Si possono classificare diversi tipi di perfezionismo: quello orientato sul sé, sul raggiungimento di particolari standard di perfezione, che se non vengono raggiungi provocano forti auto-critiche e stati depressivi; quello orientato sugli altri quando non si è mai contenti delle prestazioni con le altre persone, per cui si finisce anche per rovinare delle solide relazioni e quello rivolto verso un io-ideale che corrisponde a come si vorrebbe essere per essere certi di soddisfare le aspettative degli altri.
Il perfezionista è preciso, deciso, calcolatore, organizzato, tenace e determinato nel raggiungimento del proprio obiettivo. Desidera essere riconosciuto e lodato per le sue doti; tende a voler apparire quasi sempre superiore agli altri o al massimo all'altezza dei più grandi; si mostra disponibile, amabile, gentile, simpatico ma mai aggressivo (l'aggressività viene repressa); qualsiasi pecca o errore provoca in lui irrigidimento e angoscia. Il perfezionista tende a fare tutto lui, temendo di affidare la responsabilità di un compito ad altre persone, perché si fida soltanto di come lui stesso lo farebbe in virtù del fatto che si sente probabilmente il migliore. Il perfezionista pretende molto da se stesso, non ammette il mancato raggiungimento di un obiettivo prefissato, come lui lo ha pianificato. Le sue aspettative sono spesso elevate, al limite, nei casi estremi, dell'ossessività.
La personalità del perfezionista è caratterizzata da una certa rigidità; tale rigidità può essere dovuta all'educazione restrittiva ricevuta nell'infanzia, che può aver impedito la totale espressione della propria identità. Probabilmente la persona ha avuto alle spalle una famiglia che ha sviluppato nei suoi confronti delle forti ed elevate aspettative , che lo ha abituato a dimostrare sempre qualcosa, ad essere "bravo e capace e addirittura perfetto" nel fare ciò che gli veniva richiesto. Probabilmente non è stato abituato ad esprimere liberamente le sue emozioni, come se fosse indicativo di debolezza, cosicché la persona avrà acquisito un forte controllo del suo stato emotivo e una forte tendenza alla razionalizzazione che si concretizza nell'estrema meticolosità in ciò che poi esegue e vive.
Al tempo stesso chi assume tale modalità, presenta tenacia e determinazione nel raggiungimento dei propri obiettivi e ciò è una risorsa. E' presente un atteggiamento di ambizione e voglia di ottenere sempre il meglio da sé e dalla vita. Ciò porta in molti casi ad ottenere diversi successi professionali per esempio.
Il rovescio della medaglia in chi ambisce in maniera perfezionista al raggiungimento dei propri obiettivi consiste nello sviluppare una maggiore vulnerabilità, qualora qualcosa non vada come si era previsto, all'instaurarsi di uno stato depressivo. Le persone che possono incorrere in questa eventualità sono coloro che misurano il valore di sé stessi attraverso l'esecuzione di una performance perfetta.
Ciò porta in alcuni casi al timore dell'umiliazione di non essere all'altezza; l'individuo che vive un sentimento d'inferiorità sarà sempre alla ricerca di tutto ciò che può dargli questa apparenza di perfezione che dovrà mostrare ed essere avallata dagli altri.
Nei rapporti umani la conseguenza principale è la solitudine: chi è perfezionista molte volte si pone troppe domande su come apparire o comportarsi, rischiando di compromettere i rapporti interpersonali che risulteranno troppo impegnativi da parte degli eventuali partner e amicizie. Se le cose non vanno per il loro verso, come cioè era stato previsto dal perfezionista, egli proverà ansia, e in molti casi addirittura veri e propri attacchi di panico Cercando di guardare a questa "mania" da altri punti di vista tuttavia, si può scoprire che questa particolarità può essere il sintomo di alcune patologie. Il perfezionismo diventa pericoloso quando si generalizza ed invade tutte le aree della nostra vita: è presente in casa, nel modo di apparire, negli hobbies, etc. Un comportamento e una tendenza perfezionista potrebbe sfociare in depressione vera e propria legata alla difficoltà di non essere in grado di gestire il fallimento relativo ad aspettative troppo elevate rispetto all'effettiva realizzazione; a comportamenti compulsivi, che in molti casi si tramuta in un disturbo chiamato "Disturbo ossessivo-compulsivo".
Cosa è utile fare?
Bisognerebbe evitare di razionalizzare ogni cosa e cercare di dare libero sfogo all'emotività, se necessario servendosi dell'aiuto di una terapia che aiuti ad acquisire nuovi comportamenti o che modelli quelli vecchi. L'allenamento a esprimere le proprie emozioni aiuterà a capire cosa manca che non è il riconoscimento degli altri, bensì una buona dose di autostima e sicurezza personale. Spesso i perfezionisti non capiscono di avere un problema ed anzi, sono molto orgogliosi dei loro impulsi. Queste persone non accettano l'idea che ci si possa migliorare imparando dai propri errori. Il perfezionista è tendenzialmente rigido, perché sa che lasciarsi andare può significare scivolare, cadere, fallire e dato che difficilmente cede, dovrebbe offrirsi la possibilità qualche volta di "fare del proprio peggio".

Dr.ssa Roberta De Bellis

Valutazione: Articolo di ottima qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015