Proteine del siero del latte ultimi studi clinici

Pubblicato da: Marco Russo

nella sezione Integratori e Fitoterapia alle ore 12:02 del 15 gennaio 2014.


Proteine del siero del latte ultimi studi clinici

L'importanza delle Proteine del siero del latte per l'allenamento.

Buongiorno e bentrovati popolo di professionisti e non. Oggi mi accingo a delucidare in maniera esaustiva cosa sono le famose proteine del siero del latte. La domanda che mi fanno sempre in palestra o a lavoro è :
" Dott Russo ma cosa davvero queste proteine?"

La proteina ??del siero del latte o WP, dall'inglese whey protein, è una miscela di proteine isolate dal siero di latte, la materia liquida creata come sottoprodotto della produzione del formaggio. Le proteine ??del siero del latte sono regolarmente commercializzate e assunte come integratore alimentare.
Il siero di latte è ciò che resta della coagulazione del latte, e contiene tutto ciò che è solubile al suo interno. Si tratta di una soluzione contenente il 5% di lattosio in acqua, con alcuni minerali e lattoalbumina. Questo viene rimosso dopo la lavorazione del formaggio. Il grasso viene rimosso e poi elaborato per essere riutilizzato in alimenti destinati al consumo umano. La lavorazione può essere eseguita mediante essiccazione semplice, oppure il contenuto proteico può essere incrementato rimuovendo lipidi e altre sostanze non proteiche. Per esempio, l'essiccazione a spruzzo dopo la filtrazione di membrana separa le proteine ??da siero.Il siero di latte può essere denaturato dal calore. Elevate temperature (ad esempio le temperature costantemente elevate superiori ai 72 degC associate al processo di pastorizzazione) denaturano le proteine ??del siero. Mentre la proteina ??del siero del latte nativa non è aggregata al caglio o all'acidificazione del latte, la denaturazione delle proteine ??del siero di latte provoca interazioni idrofobiche con altre proteine, e la formazione di un gel proteico??. La denaturazione del siero di latte causata da alte temperature può causare allergie in alcune persone??.Le proteine ??del siero di latte sono formate da una serie di proteine ??globulari isolate dal siero di latte, un sottoprodotto del formaggio ottenuto dal latte di mucca. Le proteine del latte vaccino sono composte per circa il 20% ??dal siero di latte e per l'80% dalle proteine ??dalla caseina mentre la proteina nel latte materno è composta dal 60% dal siero di latte e dal 40% dicaseina .In realtà la proteina ??del siero non è una singola proteina, ma è composta da diverse frazioni proteiche. Il siero di latte può essere distinto nelle sue ??componenti individuali, ciascuna delle quali offre i propri benefici. Le proteine ??del siero sono in genere una miscela di ?-lattoglobuline, ?-lattoalbumine, sieroalbumine, e altre frazioni minori, che sono solubili nei loro forma nativa, indipendente dal pH. La frazione proteica in siero di latte (circa il 10% della materia secca all'interno del siero) comprende quattro frazioni proteiche principali e sei frazioni proteiche minori.Le principali frazioni proteiche del siero di latte sono:

  • ?-lattoglobuline (~65%)
  • ?-lattoalbumine (~ 25%)
  • Siero-albumine (~ 8%)
Frazioni minori (~ 2%):
  • Lattoferrine
  • Immunoglobuline
  • Glicomacropeptidi
  • Lattoperossidasi
  • Lisozima

Benefici universali

  • Le whey hanno un alto valore biologico (VB), un valore che si riferisce quante proteine sono state assorbite e trattenute dal corpo(Dutch Dairy Foundation, 1995).
  • Le whey hanno una composizione amminoacidica simile a quella del muscolo umano.
  • Le whey contengono tutti gli amminoacidi essenziali (EAA - essential amino acids).
  • Le whey hanno un alto contenuto di amminoacidi a catena ramificata (BCAA) - leucina, isoleucina, valina - essenziali per la crescita muscolare e il recupero, perche non solo fanno parte di quella serie di amminoacidi necessari per costruire la proteina muscolare, ma vengono coinvolti nell'innesco del processo di sintesi tramite sovraregolazione.
  • Le whey hanno un alto contenuto dell'amminoacido glutammina, sia nella forma libera di l-glutammina, sia sotto forma di peptidi. In realtà ne contengono meno della caseina e della soia. La glutammina è presente in grandi quantità nel tessuto muscolare umano, ed è anche fonte energetica per il colon.
  • Le whey sono composte naturalmente da peptidi degli amminoacidi a corta catena (oligopeptidi, polipeptidi), che sono più rapidi ad essere assorbiti rispetto alle più grandi e complesse molecole proteiche.
  • Molti studi ne evidenziano diverse proprietà benefiche sulla salute.
  • Molti studi riscontrano effetti positivi direttamente sulla performance atletica e crescita muscolare.

Benefici oggettivi per la crescita muscolare

Durante gli anni novanta gli integratori di proteine del siero di latte hanno iniziato ad essere molto in voga soppiantando il dominio sul mercato delle proteine ??dell'uovo. Di seguito elencate alcune proprietà generali delle proteine alimentari:
  • forniscono i substrati necessari per la sintesi proteica;
  • favoriscono il recupero muscolare a seguito dell'attività fisica;
  • fungono da substrato per la gluconeogenesi (produzione di energia a partire da precursori non glucidici, come gli amminoacidi; un processo importante nel digiuno prolungato e nell'attività fisica di durata);
  • stimolano la sintesi proteica e favoriscono la crescita muscolare;
  • favoriscono il manifestarsi di un profilo ormonale adatto alla crescita muscolare e dimagrimento (GH/IGF-1, testosterone, insulina, glucagone, catecolammine, tiroidei);
Le whey in aggiunta presentano alcune caratteristiche peculiari:
  • rappresentano il più alto valore biologico (VB) tra le fonti proteiche;
  • hanno la più alta concentrazione di amminoacidi ramificati (BCAA);
  • contengono quantità inferiori di glutammina, arginina e fenilalanina rispetto alle caseine o alle proteine della soia;
  • includono anche una lunga lista di enzimi, ormoni proteici e fattori di crescita;
  • il loro spettro aminoacidico è adatto ad un forte stimolo della secrezione endogena dell'insulina, ormone dalle note proprietà anaboliche sul tessuto muscolare;
  • non esibiscono particolari proprietà sullo stimolo del IGF-1, al contrario delle caseine;
  • inducono un maggiore senso di sazietà rispetto alle caseine;
  • hanno il più alto indice insulinico (II) tra tutte le fonti proteiche: aumentano rapidamente il rilascio di insulina, diminuendo la glicemia postprandiale;
  • proprio per ques'ultima proprietà, non contrastano il catabolismo proteico (proteolisi;
  • stimolano la sintesi di ossido nitrico e quindi vasodilatazione;

Studi Clinici Recenti

La ricerca indica che l'uso di proteine ??del siero di latte in combinazione con allenamenti di resistenza (pesi) offrono dei vantaggi sull'ipertrofia, incremento della massa magra e forza muscolare. Bisogna specificare che la tempistica di assunzione degli integratori (timing) può influenzare la risposta anabolica e gli eventuali benefici dati dall'intergatore. Ciò significa che la loro assunzione in determinate fasi, come immediatamente prima e dopo l'allenamento, o comunque in prossimità dell'attività, può dare esiti diversi rispetto ad una loro assunzione casuale.Ma mentre gli effetti dell'integrazione possono essere positivamente riscontrati in individui giovani e sani, alcune ricerche hanno dimostrato che non hanno gli stessi effetti sugli anziani. Altre ricerche hanno mostrato che l'assunzione di caseina(calcio caseinato) o whey a seguito dell'esercizio favorivano allo stesso modo la sintesi proteica muscolare, nonostante le differenze temporali nei livelli di insulina e nelle concentrazioni di aminoacidi.Andersen et al. (2005) compararono gli effetti di un allenamento di resistenza rispettivamente con la supplementazione di soli carboidrati e sole proteine. La supplementazione era fornita subito prima e subito dopo l'allenamento, mentre nei giorni di riposo era assunta di mattina. Dopo 14 settimane di un programma di resistenza, il gruppo che assumeva proteine mostrava una maggiore ipertrofia del tessuto muscolare, mentre tali miglioramenti non furono riscontrati nel gruppo che assumeva solo carboidrati.Kersick et al. (2006) esaminarono gli effetti della supplementazione di proteine ??del siero sulla composizione corporea, forza muscolare, resistenza muscolare e la capacità anaerobica nel corso di 10 settimane di allenamento di resistenza su 36 uomini allenati. Questi vennero suddivisi in 3 gruppi al quale vennero somministrati, prima della sessione di allenamento, rispettivamente, un placebo a base di carboidrati, whey+caseina, whey+BCAA+glutammina. Il maggior aumento della massa magra era stato ottenuto dal gruppo che assumeva whey+caseina.Nel 2006 Candow et al. somministrano a 27 soggetti sani non allenati (18 femmine, 9 maschi) rispettivamente proteine whey, proteine della soia, e un placebo. I risultati mostratrono che la supplementazione con proteine durante la fase di un programma di allenamento di resistenza, indipendentemente dalla fonte, incrementavano la massa magra e la forza rispetto al placebo. La ricerca ha concluso che i giovani adulti che assumono proteine durante un programma di allenamenti di resistenza ha favorito effetti benefici minimi sul tessuto magro e sulla forza.Lacroix et al. (2006), comparando le whey, caseina micellare, e proteine del latte complete, concludono che, nonostante l'indice PDCAAS elevato, le whey garantiscono un tasso di disponibilità di amminoacidi troppo rapido per sostenere la richiesta anabolica durante il periodo post-prandiale. Le proteine complete del latte presentavano le migliori qualità nutrizionali, che suggerisce l'effetto vantaggioso del connubio tra whey e caseine.Nello stesso anno Cribb e colleghi compararono i diversi effetti delle whey isolate idrolizzate (WPH) con la caseina sullo sviluppo della forza e composizione corporea ottenuti tramite un allenamento di resistenza di 10 settimane su 13 bodybuilder amatori. Il gruppo che assumeva proteine isolate idrolizzate del siero mostrò un aumento significativo della massa magra, una maggiore diminuzione della massa grassa, e un maggior aumento della forza, rispetto al gruppo che assumeva caseina.Tipton e la sua squadra nel 2007 vollero constatare se la maggiore sintesi proteica era favorita dall'assunzione di whey subito prima o subito dopo l'allenamento di resistenza. La captazione di amminoacidi non trovava differenza significative se le proteine erano somministrate prima o dopo l'allenamento.Tang et al. (2009), analizzarono gli effetti sulla sintesi proteica muscolare delle whey idrolizzate, proteine della soia, ecaseina micellare. La sintesi proteica nella gamba non allenata era più alta dopo l'ingestione di proteine veloci (WPH e soia), e più bassa dopo l'assunzione di quelle lente (caseina micellare). La proteosintesi indotta dalle WPH era più alta di circa il 93% rispetto alla caseina, e del 18% rispetto alla soia.Dopo l'allenamento, la sintesi proteica era maggiore di circa il 122% rispetto alla caseina, e del 31% rispetto alla soia. Conclusero che lo stimolo della sintesi proteica indotta dal cibo nei giovani adulti è maggiore a seguito dell'ingestione di proteine del siero idrolizzato o della soia rispetto alla caseina, sia in stato di riposo che dopo l'esercizio di resistenza; inoltre, nonostante WPH e soia risultino entrambe rapide, le WPH stimolano la sintesi proteica più delle proteine della soia dopo un allenamento di resistenza.In linea con i risultati di Tipton et al. (2007), Reitelseder et al. (2011) stabilirono che assumere whey o caseine al termine dell'esercizio coi pesi risulta in una sintesi proteica muscolare identica, nonostante le differenze temporali nella secrezione di insulina e la concentrazione di amminoacidi nel sangue da parte delle due fonti.Ballard et al. (2009) vollero stabilire se l'assunzione di proteine del siero del latte potessero avere un effetto sulla sintesi di ossido nitrico e sul conseguente miglioramento della vasodilatazione e della funzione vascolare. L'ossido nitrico è infatti un potente vasodilatatore in grado di inibire l'aggregazione delle piastrine, il deposito delle cellule infiammatorie sulle pareti dei vasi, e la proliferazione delle cellule muscolari lisce. I soggetti assunsero una soluzione di peptidi derivati dalle proteine del siero, dimostrando un aumento della dilatazione mediata dal flusso ematico a 30, 60 e 90 minuti dall'ingesione. Ciò indica che le proteine del siero del latte hanno poteri vasodilatatori.

Ho cercato di fornire un approccio semplice senza entrare nel merito della lavorazione e del processo di isolamento del siero.
Sempre con un abbraccio vi porgo un caffè senza zucchero e vi saluto.

Dott. Marco Russo


Valutazione: Articolo di pessima qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 15/01/2014

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