Integrazione In Palestra

Pubblicato da: gabriele gualandris

nella sezione Integratori e Fitoterapia alle ore 16:18 del 2 agosto 2016.


Integrazione In Palestra

Integrazione In Palestra

INTEGRAZIONE IN PALESTRA: "IN" e "OUT" SECONDO LA SCIENZA La folta anagrafe degli integratori vede ogni anno un crescente numero di attori che fanno a pugni per ricavarsi uno strapuntino nell'arena del mercato: molte sono vecchie glorie riciclate in etichette più glitterate, altri sono il frutto di un'accurata opera di scavo nel famoso fondo del barile. Un'esondazione terrificante di promesse un-tanto-al-chilo. Unica bussola di orientamento nella galassia Integratore è la scienza, elemento inconfutabilmente indispensabile per la corretta gestione di questa nostra navigazione virtuale. Senza troppi ambagi, ai principali integratori verrà attribuito il marchio di "IN" e "OUT" in base alle evidenze scientifiche che si sono espresse a favore o contro l'efficacia del prodotto ? ?

PROTEINE IN ?

Un valido prodotto che sostituisce le proteine alimentari in caso di:

  • Carenze nell'alimentazione (per esempio a causa di impegni di lavoro asfittici)
  • Impossibilità di accedere ai cibi tradizionali per gli spuntini
  • Assumere buoni fonti proteiche senza il corredo di grassi che di solito le proteine alimentari si portano dietro
Utili soprattutto nell'immediato post-allenamento (se siete dei buoni atleti, anche amatori, con un buon funzionamento circadiano dei vostri ormoni) perche dopo un allenamento con sovraccarichi la sintesi proteica aumenta per 24/48 ore (Can J. Appl. Physiology, 1995), con dei picchi in prossimità del termine dello stesso: se l'allenamento è solo CONCENTRICO la sintesi proteica resta alta per 4 ore, se l'allenamento è CONCENTRICO-ECCENTRICO la sintesi proteica resta alta per 8 ore. Una systematic review pubblicata nel 2015 su Sports Medicine diceva che: "l'integrazione proteica nei soggetti non allenati può migliorare massa muscolare e performance se lo stimolo allenante è adeguato (frequenza, volume, durata) e l'alimentazione è coerente con le linee guida per la popolazione fisicamente attiva" ? ? TIPOLOGIA DELLE PROTEINE: WHEY o CASEINE? Sono le due tipologie di proteine più quotate in termini di efficacia. Il derby tra le proteine del siero del latte (whey) e le caseine appassiona da sempre chi cerca l'ipertrofia e ogni schieramento adduce argomentazioni intrise di sacerdotali certezze e inossidabili convinzioni. La partita, arbitrata dalla scienza, non ha prodotto un risultato schiacciante a favore dell'una o dell'altra squadra, ma ha semplicemente messo in luce i pregi delle due tipologie di proteine: CASEINE
  • rappresentano l'80% delle proteine del latte
  • nello stomaco formano una gelatina (insolubile in acqua) che rallenta la digestione
  • alzano l'amminoacidemia lentamente, ma per 6-7 ore
  • ideali se non posso fare un pasto nelle prime 3 ore post- allenamento
WHEY
  • il siero è la parte liquida e trasparente che resta dopo la produzione del formaggio
  • rappresentano il 20% delle proteine del latte
  • sono una fonte più ricca di amminoacidi essenziali e ramificati
  • alzano rapidamente l'amminoacidemia
CONFRONTI Uno dei primi studi di confronto tra whey e caseina fu condotto da Boirie e colleghi nel 1997 (su 16 giovani sani su cui fu esaminata la velocità di sintesi proteica dopo aver assunto 30 gr di proteine)
  1. le whey (30 gr) alzavano rapidamente l'amminoacidemia incrementando la sintesi proteica, ma per poche ore
  2. la caseina (30 gr) alzava più lentamente l'amminoacidemia, ma per un tempo maggiore. La sintesi proteica, pur con picchi più bassi, durava di più e riduceva maggiormente il catabolismo
Di conseguenza:
  • caseina: promuove il deposito di proteine più come anticatabolico che anabolico, senza aumentare molto l'amminoacidemia
  • whey: promuove più la sintesi proteica vera e propria grazie a rapidi aumenti dell'amminoacidemia, ma aumenta anche l'ossidazione di leucina (uso come carburante)
? Gli studi successivi sono stati un'altalena di pareri a favore dell'una o dell'altra proteina. A favore della caseina
  • Boirie (1997): alla fine del periodo di studio la caseina ha portato ad una concentrazione significativamente maggiore di leucina nel muscolo
  • Tipton (2004): entrambe aumentano la sintesi proteica. Le whey aumentano più rapidamente la sintesi proteica, ma gran parte di questa proteina è ossidata. Meglio la caseina che porta ad una sintesi proteica maggiore grazie ai suoi tempi di azione più lunghi
A favore delle whey
    • Dangin e colleghi (2002): la rapida velocità di assorbimento e le elevate concentrazioni di leucina del siero possono renderla la proteina migliore dopo l'allenamento
    • Burd e colleghi (2102) fanno un confronto tra whey e caseina a riposo e nel post-esercizio. Le prime aumentavano significativamente la sintesi proteica più della caseina in entrambe le condizioni.
?
    • Whey e caseina a confronto in un gruppo di ?ody builder (1.5 gr/kg di peso/die seguiti per 10 settimane): superiore l'effetto delle whey su massa magra e forza (Int J Sport Nutr Exerc Metab., 2006)

? PARERE DELL' International Society of Sport Nutrition

In caso di supplementazione si consigliano sia le whey che le caseine, grazie al loro elevato punteggio pdcaas (digeribilità delle proteine corretto all'amminoacido limitante ) e alla loro facoltà di stimolare la crescita muscolare ? ? NON SOLO PROTEINE. L'associazione carboidrati più proteine nella fase di recupero dopo l'allenamento può stimolare ulteriormente il bilancio proteico netto. Oltre a fornire aminoacidi come precursori della sintesi proteica, la combinazione carboidrati più proteine/aminoacidi può suscitare una forte risposta insulinotropica (Koopman, Beelen e coll., 2007) ?

CARNITINA OUT

Figlia degli amminoacidi lisina e metionina, viene sintetizzata nel fegato e nei reni, ma poi sposta la sua residenza nei muscoli (95% del totale) e nel cuore, fegato e testicoli. Trova la sua collocazione sugli scaffali nelle versioni di carnitina propionato e acetil-L-carnitina. Quella biologicamente più attiva è la L-carnitina. La mitopoiesi sui presunti effetti della carnitina su dimagrimento e performance aerobica si è forgiata sulle funzioni (reali) della molecola: accompagnare gli acidi grassi a catena lunga nella matrice dei mitocondri dove vengono ossidati per produrre energia grazie alla ?-ossidazione La solerzia del mercato degli integratori ha subito tradotto questa sua funzione in un sicuro beneficio se si supplementa la molecola. Ragionamento frettoloso e figlio di un'operazione commerciale, dato che gli studi hanno dato il giusto orizzonte a certe facili suggestioni. Chi non farebbe un patto col diavolo pur di avere un'arma per bruciare più grassi, dall'amatore che vuole dimagrire all'atleta di resistenza che vede come acqua nel deserto il risparmio di un po' di glicogeno? COSA DICE LA SCIENZA SULLA CARNITINA. Gli studi hanno sollevato le nebbie sulla realtà dei fatti e ci consegna un affresco consolatorio solo quando la carnitina viene usata in campo ospedaliero e patologico: la carnitina viene usata in ospedale per infusione per trattare delle severe carenze. Ma anche per dare una mano a pazienti cardiopatici, con angina, in emodialisi, ai bambini nati prematuri, a persone con lesioni e ustioni gravi o affette da zoppia intermittente. Un aiuto promesso e mantenuto anche per via orale, con dosi che vanno dai 500 fino ai 2000 mg/die. La soglia dei 3000 mg/die rappresenta la tossicità. A questo punto possono fare capolino nausea e vomito. E il sudore comincia a puzzare di pesce. Quando si passa dal malato all'individuo sano le cose spesso cambiano.

  • soggetti supplementati per tre mesi con acetil-L-carnitina non hanno migliorato la performance atletica (atti convention Issa, 2014)
  • gli studi compiuti sugli atleti hanno dimostrato diverse carenze metodologiche, come pochi partecipanti e brevi periodi di studio (atti convention Issa, 2014)
  • la carnitina propinato non è migliore dell'acetil-L-carnitina perche ne condivide la stessa via metabolica (atti convention Issa, 2014)
  • i supplementi che contengono i due isomeri, D-L carnitina non servono perche pare che l'uno inibisca l'altro (atti convention Issa, 2014)
  • per gli sportivi è inutile in quanto una sua supplementazione aumenta i suoi livelli sierici, ma non aumenta l'atteso numero di "sbarchi" di carnitina nei muscoli (Clin Pharmacol Ther.?1994; Am Journal of Clinical Nutrition, 2000). Conclusione verificata anche sugli animali (Eur J Nutr.?2013)
  • non tutti gli studi sono convergenti, è onesto dirlo. Una revisione di studi pubblicata nel 2012 su Medicine and Sport Science ha trovato un nesso positivo tra supplementazione di L-carnitina e tempi di recupero post-esercizio. Allo stesso modo la revisione di Nutrition del 2004 aveva lasciato spazio ad un possibile utilizzo della supplementazione di L-carnitina per accelerare i tempi di recupero

Come spesso accade, sono stati fatti i conti senza l'oste. In questo caso senza la ricerca, che ha sostanzialmente bocciato l'uso della carnitina come integratore finalizzato a togliere peso dalla bilancia e a ridare fiato ai polmoni esausti dell'atleta di resistenza. ?

CREATINA IN ?

DA ANNI L'INTEGRATORE PIU STUDIATO (oltre 1500 articoli apparsi in riviste peer-reviewed), sia per i presunti (ma mai dimostrati) effetti negativi sulla salute, sia per un testato beneficio su certe prestazioni fisiche. E la sua combinazione con un gruppo fosfato (PCr, o fosfocreatina) che assume un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico e l'ATP, "ricaricato" (rifosforilato) a partire dall'ADP, ringrazia. Pare che la perdita di forza negli esercizi ad alta e altissima intensità non sia tanto legata alla presenza di acido lattico, quanto alla perdita verticale di creatina in forma fosforilata. Cosa condiziona il tasso di rifosforilazione dell'ADP ad ATP? L'enzima creatinchinasi e la disponibilità di PCr nel muscolo. Il sistema energetico della PCr diventa la principale fonte energetica nelle attività brevi, muscolari, intense e ripetute: serie ripetute di scatti a piedi o in bicicletta, di vasche veloci a nuoto, di pesi, di balzi...Ecco che l'integrazione diventa efficace, secondo il parere EFSA (Agenzia Europea di Sicurezza Alimentare) e secondo tanta documentazione di vaglia (Bemben et al., 2001; Brenner et al., 2000, Eckerson et al., 2004; Fukuda et al., 2010; Haff et Hal., 2000; Hoffman et al., 2005-2006; Lehmkuhl et al., 2003; Rawson et al., 2011; Volek et al., 1999). Gli studi che hanno esaminato la supplementazione di creatina negli atleti di forza/potenza hanno sempre dimostrato di migliorare in modo significativo la forza e la potenza. I meccanismi di azione? Diretti e indiretti... MECCANISMI DIRETTI

  • Ipertrofia. Volek e colleghi, nel 1999, hanno dimostrato un aumento significativamente maggiore di tutte le fibre muscolari (I, II e II ab) in soggetti che hanno fatto pesi per 12 settimane supplementando con creatina rispetto al gruppo di controllo.
  • Willougby e Rosene (2001) hanno dimostrato una relazione tra assunzione di creatina e aumento della sintesi della catena pesante della miosina dopo un allenamento con i pesi di 12 settimane
  • Vierck e colleghi (2003) hanno anche riferito di uno stimolo della creatina sulla proliferazione delle cellule satelliti
MECCANISMI INDIRETTI
  • sviluppo di un maggior carico di lavoro (Hoffman, 2010; EFSA, 2016): più ripetute, più set ad alta performance, maggior danno muscolare e maggiore ipertrofia e forza muscolare. Maggior costruzione muscolare vuole anche dire allargare i magazzini di stoccaggio energetico per la stessa creatina e il glicogeno.
ALTRI EFFETTI
  • Ritenzione idrica intracellulare per un aumento del gradiente osmotico intracellulare determinato dalla creatina

? QUALE FORMA DI CREATINA UTILIZZARE? A dispetto della proliferazione di una folta anagrafe di forme creative di creatina, i risultati migliori sono ancora ascrivibili alla CREATINA MONOIDRATO che ha dimostrato di innalzare le concentrazioni muscolari di creatina del 20% (Febbraio et al., 1995; Hultman et al., 1996). In forma monoidrato, la creatina dimostra un assorbimento intestinale praticamente completo, vicino al 100% (Deldicque et al., 2008). L'uso di polveri effervescenti contenenti di-creatina citrato ha mostrato una biodisponibilità simile a quella della creatina monoidrato (Dash e Sawhney, 2002). Ultimamente è apparsa anche la creatina tamponata, ma non ha prodotto effetti superiori alla forma monoidrato. Infine, la forma di creatina etil-estere non ha mostrato un aumento significativo del contenuto sierico e muscolare della creatina, suggerendo che una larga parte del prodotto sia stata degradata nell'intestino dopo l'assunzione (Spillane e colleghi, 2009). In conclusione, la creatina monoidrato resta tuttora il prodotto migliore. LA CREATINA NON E UTILE A TUTTI. Quando le nostre scorte di creatina sono piene (su base genetica) la creatina perde la sua missione e diventa inutile. Sono il 20-30% dei soggetti che la usano come integratore senza successo (Syrotuik e Bell, 2004). Una scarsa concentrazione di creatina muscolare si può legare anche a un regime alimentare povero o senza proteine animali (vegetariani-vegani) CREATINA E SPORT DI RESISTENZA? Netto, ancora, l'autorevole parere dell'EFSA. La creatina migliora solo le espressioni di forza/scatto intense, brevi e ripetute. Non pensate alla creatina, invece, se volete assumerla per migliorare la vostra resistenza. Niente supplemento se dovete allenarvi per una gara amatoriale di 7-8 km a piedi se non , addirittura, per la maratona o una 3 km di nuoto. NON ASSUMERE MAI LA CREATINA subito dopo un allenamento, quando i fosfati vengono usati per ricaricare (fosforilare) l'ATP e non per ricaricare la creatina. Che verrebbe così eliminata come creatinina. Andrebbe presa almeno un'ora e mezza dopo l'allenamento NON ASSUMERE MAI LA CREATINA nell'intervallo di una partita, dato che i tempi di assorbimento sono di circa 60-90 minuti. L'idea di ricaricarsi di creatina nei 15 minuti di pausa è da mettere nel cassetto dell'evitabile ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

ARGININA OUT

I pasdaran delle soluzioni semplici a problemi complessi hanno celebrato l'arginina infondendola di virtù che travalicavano le sue competenze. Una sopravvalutazione risultata grottesca nel momento in cui la sua integrazione si accompagnava alla promessa di:

  1. incrementare la massa muscolare (stimolo dell'ormone della crescita)
  2. ridurre il catabolismo muscolare
  3. ridurre la pressione arteriosa e favorire la vasodilatazione (come precursore dell'ossido nitrico, potente fattore vasodilatatore) con tutti i benefici a carico di patologie come l'ipertensione, l'aterosclerosi, l'angina pectoris, la disfunzione erettile.
  4. prestare aiuto al sistema immunitario (stimola la produzione di linfociti-T) e vestire i panni dello "spazzino" di ammoniaca (tossica) che si forma a seguito di esercizi intensi.
Come sempre, la pubblicità parte dalle reali funzioni della molecola che, nel caso dell'arginina, sono:
  1. precursore della creatina
  2. precursore dell'ossido nitrico (vasodilatatore)
  3. precursore dei Linfociti-T del sistema immunitario
  4. "depuratore" dell'ammoniaca
Dov'è il trucco, allora, visto che l'arginina svolge delle funzioni davvero importanti? I processi biochimici coinvolgono centinaia di sostanze. Processi nei quali l'arginina, o la sostanza X del momento, rappresenta solo un anello di una lunga e complicata catena. Attribuire ad una sola sostanza la capacità di supplire a una filiera complessa è un'operazione targata illusione. Tra i pareri più autorevoli e tranchant sull'integrazione di arginina, spicca quello dell'EFSA. L'agenzia per la sicurezza alimentare in Europa con sede a Parma non ha trovato relazioni di causa effetto tra il consumo di arginina come integratore e:
  • la crescita o il mantenimento delle masse muscolari
  • la salute dei globuli rossi
  • il mantenimento di una pressione arteriosa normale
  • il miglioramento della vasodilatazione endotelio-dipendente
  • il mantenimento di una normale funzione erettile
  • il mantenimento di una normale spermatogenesi
  • la detossificazione dall'ammoniaca (l'arginina partecipa all'eliminazione dell'ammoniaca tramite il ciclo dell'urea che ha luogo nel fegato)
  • altri effetti quali quelli sul "sistema nervoso", "performance", "condizione fisica" e "funzione del tratto intestinale" sono troppo generici per sapere cosa cercare. Il regolamento europeo è molto chiaro in tal senso: gli health claims, cioè la pubblicità sui benefici per la salute, non può essere generica e aspecifica (Regulation-EC- Ndeg 1924/2006)
? ? Insomma, l'ennesimo ingrediente di una maionese taumaturgica figlia della fame di certezze a basso costo ARGININA, VASODILATAZIONE PERIFERICA E PERFORMANCE MUSCOLARE NELLE DONNE ANZIANE Nel 2015 L'European Journal of Nutrition ha pubblicato uno studio condotto su 20 donne anziane divise in due gruppi: un gruppo di intervento a cui veniva somministrata L-arginina e un gruppo placebo. Entrambi i gruppi si sottoponevano a un esame Doppler (per valutare il livello di vasodilatazione arteriosa femorale) a test di forza isocinetica, di forza isometrica e funzionale. La supplementazione acuta di arginina non ha migliorato il flusso sanguigno e la performance muscolare. Qualche anno prima, era il 2012, l'Applied Physiology Nutrition and Metabolism era giunto alle stesse conclusioni quanto alla somministrazione acuta di L-arginina e miglioramento della forza. Nulla di fatto, dunque ARGININA, UN SURROGATO DEL VIAGRA? Come abbiamo visto, integrare l'arginina non ha dimostrato di giovare alla salute e alla performance fisica. Restava scoperta una fetta di mercato che si poteva arpionare sfruttando il ruolo di precursore che ha l'arginina nei confronti di un potente vasodilatatore: l'ossido nitrico (NO). Partendo da qui si è immaginata una facile equazione tra arginina e cura della disfunzione erettile. Senza evidenze scientifiche. E sono cominciate a piovere multe piuttosto severe da parte dell'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) avvalendosi del parere di istituti di ricerca di prestigio, come l'INRAN. Uno di questi prodotti, il NITROXx (della Biolife S.r.l.), che prometteva un valore aggiunto alle prestazioni virili usando l'arginina come integratore. L'effetto, come già scritto, sarebbe garantito dalla trasformazione dell'arginina in ossido nitrico, passando per il composto l-citrullina. Insomma, l'arginina come il Viagra, senza gli effetti collaterali. E' proprio così? Potrebbe, se fossimo carenti di arginina. Cosa praticamente impossibile nell'alimentazione moderna, così ricca di proteine. Meglio mangiare un po' più di carne, cioccolato o uova piuttosto che spendere soldi inutilmente. La produzione di ossido nitrico (attore nella sviluppo della potenza sessuale) dipende dall'arginina, ma non solo. Dipende anche da fattori endocrini e locali e coinvolge una serie di sostanze ed enzimi, come ci dice l'INRAN. Legare l'ossido nitrico solo alla arginina vuol dire avere una visione estremamente riduttiva del processo. Poi, se è vero il rapporto tra l'arginina e l'ossido nitrico, potente vasodilatatore, è altrettanto vero che la dose minima consigliata dal produttore (3 gr al giorno) si raggiunge già con 150 gr di carne di pollo o di maiale. Cento grammi di merluzzo sotto sale o di noci secche ne contengono quasi 4 di grammi. Superare questa dose garantita dall'alimentazione con integratori di arginina, magari rispettando le dosi suggerite dal produttore (fino a 9 gr) e per periodi lunghi (80 giorni), porta ad effetti collaterali importanti come:
  • ingrassamento (l'arginina stimola la produzione di insulina)
  • turbe digestive
  • sonnolenza
  • aumento del rischio di tumore alla mammella (per dosi più alte)
? ? Tra l'altro il NITROXx non contiene solo arginina, ma anche vitamine e selenio in dosi esageratamente elevate che possono peggiorare il quadro di effetti collaterali legati alle già alte dosi di arginina. L'INRAN parla di "rischio tossicologico" per quanto riguarda il selenio e di "ipervitaminosi" per quanto riguarda le vitamine del gruppo B, presenti in dosi massicce. La multa notificata dall'AGCM è di 38.100 euro. Altri integratori con arginina multati dall'AGCM sono: AGENT M, NITRIC-EFX, NITRIX, VIAFAT FORTE Vista la grande diffusione di questo integratore e il mito taumaturgico creato attorno ad esso, aggiungo una ricerca di alcune review (raccolta di studi) pubblicate su PubMed dalle quali emerge che:
  • una supplementazione di arginina in soggetti sani e fisicamente attivi è ancora prematura da raccomandare visti i risultati contrastanti (Sports Medicine, 2011)
  • una supplementazione con arginina negli sportivi riduce, addirittura, la risposta dell'ormone della crescita all'allenamento rispetto a quella garantita dall'allenamento da solo (Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care, 2008)
  • L'uso di arginina prima di un allenamento con i pesi deprime, addirittura, la produzione di GH. Questa è la conclusione apparsa nello studio del Journal of Applied Physiology del 2006
  • A una conclusione simile giunge il Journal of Gerontology grazie allo studio pubblicato nell'ormai lontano 1993: l'arginina non migliora la produzione di GH (ormone della crescita) e di IGF-1 in uomini di età media di 69 anni
  • Una review, pubblicata nel 2007 su Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care concludeva con l'ipotesi che l'infusione (non la supplementazione orale) potesse migliorare gli effetti dell'esercizio fisico sulla sensibilità all'insulina e sulla crescita di capillari nel muscolo. Ma si rimandava il tutto a successive ricerche
  • Su Applied Physiology Nutrition and Metabolism del 2011 si analizzavano i risultati di uno studio su tre gruppi di giovani maschi fisicamente attivi. Un gruppo ha assunto basse dosi di arginina, un altro alte dosi e un terzo gruppo assumeva placebo. Esaminati i campioni di sangue a riposo (dopo 30-60-90-120-180 minuti dall'assunzione di arginina) non si sono rilevati incrementi significativi di ossido nitrico, GH, insulina e IGF-1

? ? ? ? BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA Sports Med.?2015 The effects of protein supplements on muscle mass, strength, and aerobic and anaerobic power in healthy adults: a systematic review.

Pasiakos SM,?McLellan TM,?Lieberman HR. Strenght & Conditioning n.11, 2015 EFSA- Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to creatine and increase in physical performance during short-term, high intensity, repeated exercise bouts (ID 739, 1520, 1521, 1522, 1523, 1525, 1526, 1531, 1532, 1533, 1534, 1922, 1923, 1924), increase in endurance capacity (ID 1527, 1535), and increase in endurance performance (ID 1521, 1963) pursuant to Article 13(1) of Regulation (EC) No 1924/2006 EFSA-Creatine in combination with resistance training and improvement in muscle strength: evaluation of a health claim pursuant to Article 13(5) of Regulation (EC) No 1924/2006 J Int Soc Sports Nutr.?2012 A buffered form of creatine does not promote greater changes in muscle creatine content, body composition, or training adaptations than creatine monohydrate. J Strength Cond Res.?2014?May?2. Curr Drug Metab.?2011 L-carnitine--metabolic functions and meaning in humans life. Pekala J,?Patkowska-Soko?a B,?Bodkowski R,?Jamroz D,?Nowakowski P,?Lochy?ski S,?Librowski T. Atherosclerosis.?2013 A systematic review to evaluate the effectiveness of carnitine supplementation in improving walking performance among individuals with intermittent claudication. Delaney CL,?Spark JI,?Thomas J,?Wong YT,?Chan LT,?Miller MD. Med Sport Sci.?2012 Role of supplementary L-carnitine in exercise and exercise recovery. Huang A,?Owen K. Nutrition.?2004 Jul-Aug;20(7-8):709-15. Supplementation of L-carnitine in athletes: does it make sense? Karlic H,?Lohninger A. Am J Clin Nutr.?2000 Supplemental carnitine and exercise. Brass EP. Eur J Nutr.?2013 Effect of?carnitine, acetyl-, and propionylcarnitine?supplementation?on the body?carnitine?pool, skeletal muscle composition, and physical performance in mice. Morand R,?Bouitbir J,?Felser A,?Hench J,?Handschin C,?Frank S,?Krahenbuhl S. Clin Pharmacol Ther.?1994 Jun;55(6):681-92. Effect of intravenous?L-carnitine?on?carnitine?homeostasis and fuel metabolism during?exercisein humans. Brass EP,?Hoppel CL,?Hiatt WR. ? Eur J Nutr.?2015 L-Arginine?supplementation?does not enhance blood flow and muscle performance in healthy and physically active older women. Aguiar AF,?Balvedi MC,?Buzzachera CF,?Altimari LR,?Lozovoy MA,?Bigliassi M,?Januario RS,?Pereira RM,?Sanches VC,?da Silva DK,?Muraoka GA. ? Appl Physiol Nutr Metab.?2012 Acute?l-arginine?supplementation?increases muscle blood volume but not strength performance. Alvares TS,?Conte CA,?Paschoalin VM,?Silva JT,?Meirelles Cde M,?Bhambhani YN,?Gomes PS. ? J Gerontol.?1993 Oral?arginine-lysine?does not increase growth hormone or?insulin-like growth factor-I?in?old?men. Corpas E,?Blackman MR,?Roberson R,?Scholfield D,?Harman SM. Atti della CONVENTION ISSA 2014 (Rimini, 13-14-15 giugno )

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Ultima modifica dell'articolo: 02/08/2016

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