A cura del Personal Trainer PROF.Alfonso Anzalotta, visita il suo Blog
Pubblicato nella sezione Fitness BodyBuilding alle ore 21:41 del 15 Giugno 2011
L'Analisi Posturale determina l'individuazione della causa di una disfunzione o di una vera e propria patologia.
Bisogna ricordarsi che il muscolo nella sua memoria genetica ha la sola capacità di contrarsi, non quella di auto-allungarsi, se non ad opera di un muscolo antagonista.
Per tale ragione il muscolo ha la naturale
tendenza a divenire "Retratto”.
Una postura alterata è vittima e causa di tensioni muscolari persistenti.
Tensioni persistenti sfoceranno in fissità muscolari,ossia “Retrazioni”.
Un muscolo si struttura in posizione “corta” perché il tessuto connettivo tende a “fissare" e "cementare” i sarcomeri in posizione progressivamente più chiusa.
Ogni qualvolta allunghiamo un muscolo o un solo
distretto muscolare senza tenere conto dell dell’interazione delle catene muscolari,causeremo inevitabilmente un
accorciamento in altri distretti, creando dei compensi ovvero UNA DELLE ESPRESSIONI DI INTELLIGENZA CORPOREA CON LO SCOPO DI SFUGGIRE ALLE TENSIONI, AI DISAGI E AL DOLORE.
I muscoli retratti e una postura alterata portano a:
- iperpressioniendoarticolari
- rigiditàarticolari
- tendiniti
- borsiti
- sinoviti
- radicoliti
- cervicalgie
- lombalgie
- dorsalgie
- sciatalgie
- iperpressioniinfradiscali
- degenerazioni cartilaginee
- ernie discali
- scarso rendimento
- ipercifosi
- iperlordosi
- scoliosi
- macanza dell’autostima
Le cause più comuni possono essere:
- uso scorretto e sconsiderato del corpo
- ipocinesia
- ipercinesia e sport violenti
- microtraumi ripetuti
- immobilizzazioni
- tensioni
- stress
- incapacitàa rilassarsi
- rigidità muscolari
- alimentazione non corretta
I fattori che influenzano la capacità di un muscolo di determinare tensione sono:
- Numero e diametro delle fibre muscolari
- Tipologia della fibra muscolare Tipo I
tonica Tipo IIaII b fasica
- Velocità della contrazione muscolare
- Tipo di contrazione muscolare
- Età
- Fattori psicologici (paura improvvisa, depressione)
Caratteristiche dei muscoli tonici (Statica):
1.Hanno funzione di sostegno (posturali)
2.Fibre corte, disposte obliquamente.
3.Contengono più fibre muscolari rosse (maggiore mioglobina)
4.Molto tessuto connettivo (fibrosi).
5.I fusi neuromuscolari possiedono soprattutto fibre a “catena”(riflesso da stiramento statico).
6.Si affaticano tardivamente.
7.Si contraggono più lentamente.
8.Reagiscono al carico errato con accorciamento e con peggioramento funzionale.
9.In genere sono localizzati piùprofondamente e più medialmente.
10.Generalmente appartengono al gruppo degli estensori –antigravitari.
11.Sono piùforti di circa 1/3.
12.Esprimono la massima potenza e velocità di contrazione moderata.
13.Se inattivi si irrigidiscono molto velocemente ma difficilmente divengono deboli.
14.Tendono ad accorciarsi a causa della continua tensione a cui sono sottoposti.
Caratteristiche dei muscoli fasici(Dinamica):
1.Hanno funzioni di movimento (dinamici).
2.Fibre muscolari piùlunghe e parallele; sono per lo piùfusiformi.
3.Prevalentemente bianchi (min. mioglobina). Contengono più fibre muscolari bianche (rapide).
4.Minor tessuto connettivo (più elastici).
5.I fusi neuromuscolari possiedono soprattutto fibre a “sacco”(riflesso miotaticodiretto dinamico).
6.Si affaticano precocemente.
7.Si contraggono più rapidamente.
8.Reagiscono al carico errato con indebolimento e peggioramento funzionale.
9.In genere sono localizzati più superficialmente e più lateralmente.
10.Generalmente appartengono al gruppo dei flessori.
11.Sono più deboli.
12.Esprimono la massima potenza a velocità di contrazione elevata (aspetto dinamico).
13.Se inattivi divengono più rapidamente deboli rispetto ai m. tonici.
14.Tendono ad allungarsi e rilasciarsi con l’inattività.
Un muscolo contratto è passibile di reversibilità se la persona sa rilassarsi.
Ma un muscolo Retratto non è più in grado di recuperare la propria naturale lunghezza se
non con tecniche particolari.
L’ALLUNGAMENTO MUSCOLARE GLOBALE DECOMPENSATO è una tecnica che mette in tensione le CATENE MUSCOLARI, FASCIALI E CONNETTIVALI eliminando i COMPENSI che il corpo mette inevitabilmente in atto quale che meccanismo automatico antalgico.
Questa metodica e le sue varianti sono le uniche ad avere un effetto positivo sulla postura.
Lo stretching è una metodica che si è diffusa in seguito ad una pubblicazione dell’americano Robert A. Anderson nel 1975.
Gli esercizi di stretching mirano a migliorare la mobilità articolare (ampiezza dei movimenti).
Un programma di stretching non è in grado di sostituire un programma di riscaldamento
Hennig, Podzielmy (1994).
Effetti dello stretching in ambito motorio:
- prima di una prestazione si nota una diminuzione della prestazione dal 3 al 5 % nei saltatori in alto, Wiemeyer(2003).
- Il tempo sui 35 mt peggiora di 0,14
Wiemann,Klee(1999).
- La forza reattiva nei salti di tipo pliometrico si riduce dall’8 al 10%
Begert,Hillebrecth(2003).
- La prestazione di forza massima si riduce
del 7,3%, Kokkonen (1998).
- Ricercatori australiani hanno pubblicato sulla rivista British Medical Journal
uno studio secondo il quale lo stretching non aiuta a prevenire risentimenti muscolari e incidenti.
Tali effetti dello stretching sono stati misurati su 77 soggetti adulti praticanti sport.
Il risultato è stato che lo stretching riesce
a prevenire un incidente muscolare ogni
23 anni di attività sportiva.
Conclusioni:
- Gli effetti meccanici dello stretching probabilmente limitano la capacità di produrre forza.(Rosenbaum,Henning 1997)
- Lo stretching soprattutto negli sport
di potenza ha un effetto negativo sulla prestazione.
- Gli effetti negativi dello stretching
cessano dopo un periodo di tempo relativamente breve e possono essere compensati da
contrazioni massime alla fine
del riscaldamento.
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