La ginnastica di facilitazione neuromuscolare propriocettiva

Pubblicato da: Beppe Carrello

nella sezione Fitness e BodyBuilding alle ore 20:06 del 10 marzo 2014.


La ginnastica di facilitazione neuromuscolare propriocettiva

La ginnastica di facilitazione neuromuscolare propriocettiva

a cura del Dott Beppe Carrello

Gli ultimissimi metodi di ginnastica propriocettiva, hanno due obiettivifondamentali: la statica posturale e la mobilizzazione controllata dellacolonna vertebrale. Originano dal fatto che i naturali movimenti dell'uomohanno di bisogno dell'attivazione di un abnorme numero di meccanismi distimolazioni motivate, di una disamina e della supervisione dei centrisuperiori, di comandi che vengono indirizzati alle catene muscolarisollecitate che operano in maniera integrata. Nell'esecuzione di unsemplice movimento, un muscolo "collabora" immediatamente col suoantagonista, a grande velocità informa il nostro SNC circa la rapidità diesecuzione del movimento, moderando la forza da imporre, quindi l'uno èregolatore dell'altro. I metodi pocanzi citati hanno il compito di rieducare"l'uomo in toto" e di far conoscere al soggetto i movimenti adottati primadel momento invalidante. Questi fanno leva su su regolazioni muscolari astimolazione periferica e non a effetti, riguardanti disposizioni motoriecentrali di origine corticale. Usare la rieducazione con la propriocezionevuol dire partire dall'assunto che "lo stimolo è proprio dell'individuo stessoe nasce dalle sue proprie strutture biologiche" (P. Rabischong) e "cheprecede l'azione": secondo Anochin, l'inizio di un'azione motoria èpreceduto da afferenze attivanti (scatenanti) e situazioni (ambientali); J. P.Blenton mise in evidenza la natura anticipatrice del protocollo posturalemotorio, difatti proprio quest'ultimo anticipa di pochi millisecondil'attuazione del gesto volontario. Piuttosto che attuare movimenti apartenza corticale si usano stimoli (trazioni, pressioni) e tecniche di tipodisequilibrante in grado di indurre l'attività desiderata. L'agevolazione delgesto con l'interdizione preliminare del muscolo antagonista equivale allarimozione di un intoppo invalidante il tentativo motore dell'agonista.Avremo quindi il concetto di "servosistemi di esecuzione"; non piùcomando motore a sistema aperto (segnale in entrata-motoneurone-fibramuscolare) ma un dispositivo a feedback (segnale in entrata-motoneuronefibramuscolare-organi propriocettori-neuroni dei gangli spinalimotoneurone).La rieducazione neuromotrice, ha lo scopo di agire sui propriocettori, aventi un ruolo di spicco nella realizzazione del movimento.

Valutazione: Articolo di pessima qualità
Home Blog
Vuoi commentare l'articolo La ginnastica di facilitazione neuromuscolare propriocettiva?
Fallo nel forum 



Ultima modifica dell'articolo: 10/03/2014

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ