L'utilizzo di carboidrati e grassi nel lavoro aerobico

Pubblicato da: Francesco Siviero, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Fitness BodyBuilding alle ore 09:22 del 15 Ottobre 2011.


Prima di addentrarsi nel meccanismo aerobico ritengo utile un breve accenno circa l'utilizzazione del glucosio e degli acidi grassi.
L'ossidazione dei glucidi (carboidrati e quindi zuccheri) e degli acidi grassi, fornisce l'energia necessaria per le prove di lunga durata ad intensità non massimale(>80% VO2 max). Sono entrambe meccanismi del catabolismo degli zuccheri, dei grassi e degli amminoacidi che consentono l'ingresso di scheletri carboniosi nelle reazioni del ciclo di Krebs.
Il glucosio utilizzato nel corso di un esercizio fisico deriva dai depositi di glicogeno muscolare o del tessuto epatico, ed in misura minore dal glucosio presente nel sangue.
I depositi muscolari ed epatici hanno ruoli funzionali differenti. Il glicogeno muscolare infatti serve come deposito di glicogeno per la fibrocellula muscolare in cui è contenuto ; mentre il glicogeno epatico funge da riserva per il mantenimento dei livelli glicemici a disposizione degli altri tessuti.
La differenza fondamentale è di tipo biochimico, infatti nel fegato è presente l'enzima glucosio 6 fosfato fosfatasi che converte il glucosio- 6- fosfato ( compreso quello proveniente dal processo della glucogenolisi) in glucosio libero. Quest'ultimo a differenza del glucosio -6- fosfato, è in grado di attraversare la membrana plasmatica e di passare nel circolo sanguigno. In questo modo il fegato è in grado di rilasciare glucosio nel sangue e di contribuire al mantenimento dei livelli glicemici in condizioni di digiuno (cosa molto importante per il sistema nervoso che utilizza il glucosio quale substrato energetico.
L'enzima responsabile della scissione del glucosio in glicogeno ( glicogenolisi) è la glicogeno fosforilasi, la sua attivazione ( ne esistono due isomeri, uno per il fegato ed uno per il muscolo) dipende da vari fattori:
nel muscolo dipende da : incremento dei livelli di AMP, produzione di adrenalina, livelli di calcio citostolico
( il calcio rilasciato dai depositi dei RS durante la contrazione sincronizza l'attivazione della glicogeno fosforilasi con la contrazione muscolare)
Nel fegato invece i livelli di glucosio intracellulare regolano l'attività della glicogeno fosforilasi epatica: il glicogeno inibisce l'attività dell' enzima e conseguentemente la glicogeno lisi.
Infine è utile ricordare che il glucosio plasmatico viene trasportato dal sangue all'interno delle cellule mediante un processo di diffusione facilitata mediato da carriers specifici: i trasportatori specifici del glucosio GLUT (1-5); tali molecole di natura proteica sono localizzate nelle membrane cellulari e ne sono stati identificati 5 membri con differenti funzioni tissutali.
Per quanto concerne l'utilizzazione degli acidi grassi c' è da dire che rappresentano la fonte ideale di energia per esercizi di lunga durata e moderata intensità che può essere tenuta per 90 min o più al 55-75% di VO2max. in queste condizioni si assiste ad un progressivo declino di energia proveniente dall'ossidazione di glicogeno e ad un incremento dell'ossidazione degli AG. I suoi depositi sono costituiti dai trigliceridi depositati nel tessuto adiposo. Affinchè possano essere utilizzati nel tessuto muscolare devono essere mobilizzati dal tessuto adiposo grazie all'idrolisi in acidi grassi e glicerolo. Gli acidi grassi liberi sono poi trasportati nel sangue legati all'albumina e ossidati nel processo della beta- ossidazione.
Abbiamo dunque capito che il glucosio e gli acidi grassi rappresentano le principali fonti energetiche durante il lavoro muscolare.
Cerchiamo ora di capire come e quando vengono effettivamente utilizzate durante il lavoro aerobico.
L'esercizio fisico rapidamente fa incrementare il trasporto del glucosio, ma nonostante ciò i livelli di glicemia( esercizio prolungato e di moderata intensità ) nel sangue rimangono pressocchè costanti fin quando i depositi epatici di glicerolo non cominciano ad essere esauriti; a determinare queste ultime sarà la composizione della dieta prima della prova.
In condizioni di digiuno invece il fegato al fine di evitare situazioni di ipoglicemia attiva la gluconeogenesi ( formazione di nuovo glucosio derivato dal glicogeno)utilizzando come substrati energetici il lattato e l'alanina provenienti dal tessuto muscolare ed il glicerolo proveniente dalla lipolisi del tessuto adiposo.
L'incremento della glicogenlisi e della gluconeogenesi è funzione dell'incremento di rilascio di glucagone e catecolamine e dalla diminuzione dei livelli di insulina. Aumento di glucagone e diminuzione di insulina sono quindi il principale evento ormonale regolativo di questo processo.
La quota di AG utilizzata dipende invece dalla loro concentrazione ematica, dalla intensità del lavoro svolto, dalle disponibilità dei carboidrati (si dice infatti che i grassi infatti 'bruciano ' al fuoco dei carboidrati essendo il glucosio sempre necessario per la completa ossidazione degli acidi grassi) e dal livello di allenamento. Vediamo perché
Il massimo utilizzo di AG si ottiene ad intensità di lavoro intorno al 40% del proprio VO2 max.
Il consumo di carboidrati prima della prova fa diminuire il consumo degli acidi grassi sia perché scatena il rilascio di insulina ( che inibisce la lipolisi) sia perché fornisce glicerolo fosfato per la riesterificazione in trigliceridi nel tessuto adiposo.
Concludendo possiamo quindi dire che la proporzione dei grassi e dei carboidrati ossidati dai muscoli durante il lavoro aerobico è strettamente correlata alla intensità e durata del lavoro svolto.
Es: durante un esercizio svolto dopo una notte di digiuno a circa il 25-30% di VO2max il 70-90% dell'energia dipende dalla ossidazione dei grassi; a percentuali del 40-70% di VO2max si assiste ad un progressivo decremento della quota di energia derivante dall'ossidazione dei grassi ed un graduale incremento dell'utilizzo dei carboidrati.
L'intensità relativa di lavoro espressa in percentuale di VO2max in cui la predominanza di substrato utilizzato a scopo ossidativo passa dai grassi ai carboidrati viene definita crossover point.
il crossover point in un soggetto non allenato o moderatamente allenato si aggira intorno a valori di VO2max del 50%.
I fattori che sembrano essere determinanti in questo passaggio sono
1- Il decremento delle disponibilità di acidi grassi ematici dovuta in parte al decremento di flusso vascolare nel tessuto adiposo durante un lavoro vascolare ( più sangue ai muscoli)
2- L'aumentata attivazione della glicogeno lisi ed un aumento di reclutamento di fibre di tipo II ( con scarso potere ossidativo).

Valutazione: Articolo di discreta qualità
Home Blog
Vuoi commentare l'articolo ?
Fallo nel forum 



ARTICOLI CORRELATI

Grassi o lipidiGrassi saturiGrassi animaliPesci grassiGrassi polinsaturiAlimenti ricchi di GrassiEsistono grassi buoni e grassi cattivi?Grassi idrogenatiGrassi monoinsaturiI grassi fanno ingrassare?Dieta Ipolipidica: Principi Dietetici ed Esempio DietaPericoli dei Grassi idrogenatiAssorbimento dei grassi e degli altri nutrientiAttività aerobica e consumo di grassiCuocere i Grassi - Aspetti positivi e negativiDieta e diabete: come comportarsi con grassi, proteine e colesteroloDigestione dei GrassiDigestione ed assorbimento dei grassiFabbisogno di grassiFrazionamento dei GrassiFunzioni dei grassiGrassi e colesteroloGrassi e salute: conclusioniGrassi nel GelatoGrassi polinsaturi e saluteGrassi polinsaturi negli alimentiGrassi saturi buoni e insaturi cattivi?Grassi saturi e saluteGrassi saturi ed insaturiGrassi saturi negli alimentiGrassi vegetali NON idrogenatiGrassi, dieta e prevenzione dell'aterosclerosiGrassi, salute e aterosclerosiI grassi bruciano al fuoco dei carboidratiIntegratori brucia grassiInteresterificazione e Intraesterificazione dei GrassiLatte: grassi, glucidi, vitamine, sali mineraliLipidi (grassi)Nutrienti: proteine e grassiOli e grassi tropicaliPercentuali di grassi saturi ed insaturiQuanti e quali grassi in una dieta bilanciata?Steatorreagrassi su Wikipedia italianoLipid su Wikipedia ingleseCarboidratiFunzioni dei carboidratiCarboidrati ComplessiCarboidrati e glicemiaDestrosio equivalenzaImportanza dei Carboidrati nella DietaAlimentazione e carboidratiCarboidrati su Wikipedia italianoCarbohydrate su Wikipedia ingleseaerobico su Wikipedia italianoAerobic exercise su Wikipedia inglese