Creme bruciagrassi, Elettrostimolatori, Acido lattico. Alcune leggende del fitness

Pubblicato da: Giovanni Peri, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Fitness BodyBuilding alle ore 19:31 del 04 Dicembre 2011.


Quante volte abbiamo sentito parlare di acido lattico, addominali bassi e alti, creme bruciagrassi, elettrostimolatori e tante altre argomentazioni relative al mondo della palestra e del fitness, divenute ormai miti quasi insfatabili e facenti parte persino della cultura generale di molti.

Iniziamo ad argomentarne alcune. Ad esempio i tipici dolori del giorno dopo un allenamento particolarmente intenso a cosa sono dovuti? Quanti non risponderebbero che si tratta dell' ACIDO LATTICO? Pochi vero? Ebbene no! Il famoso acido lattico non è altro che il prodotto della fermentazione dell'acido piruvico (prodotto della demolizione del glucosio) in condizioni di anaerobiosi, ossia in assenza di ossigeno. In parole povere in condizioni di
intenso sforzo muscolare, l'ossigeno introdotto con la respirazione diviene insufficiente a ricoprire le richieste energetiche, l'acido piruvico pertanto anzichè essere utilizzato per produrre energia viene ridotto in acido lattico che accumulandosi nel sangue e nei muscoli determina il fenomeno della "fatica" e quindi la sospensione forzata dell'esercizio. Ciò che molti ignorano è che l'acido lattico viene smaltito nell'arco di pochi minuti, con lo smaltimento la fatica quindi cessa e si può riprendere l'esercizio. I tipici indolenzimenti del giorno dopo (o DOMS) sono invece dovuti alle microlesioni delle fibre muscolari determinate dall'esercizio stesso.

Veniamo ora alle CREME BRUCIAGRASSI e agli ELETTROSTIMOLATORI, oltre a molte altre scorciatoie pressochè inutili su cui non mi dilungo. Da anni ormai siamo tartassati da tipici messaggi pubblicitari che ci incitano a bruciapelo all'acquisto di creme miracolose snellenti e tonificanti, elettrostimolatori dall'effetto ventre piatto e scolpito..
Ma funzionano veramente? Iniziamo col porci questa domanda: "perchè si accumula il grasso?" Una delle funzioni del grasso è proprio quella di accumularsi nel tessuto adiposo sottocutaneo per costituire una fonte di riserva energetica principale. Bisogna ricordare infatti che gli alimenti introdotti con la nutrizione una volta soddisfatte le richieste energetiche immediate e le varie altre funzioni dell'organismo, le quote eccedenti vengono mobilitate in qualità di "scorta" nelle cellule adipose. Ed è stimato tra l'altro che in determinate condizioni patologiche e in casi di eccessivo squilibrio ipernutritivo le quantità immagazzinabili di grassi potrebbero addirittura divenire illimitate. Ma ritornando alle nostre creme bruciagrassi bisogna dire che affinchè una "riserva energetica" possa essere utilizzata, deve produrre e liberare energia, quindi anche volendo ipotizzare un effetto delle creme di mobilizzazione dei grassi dal tessuto adiposo qualora esso non venisse in seguito utilizzato come energia ritornerebbe presso la sua sede di origine, in quanto è assurdo pensare che esso possa scomparire nel nulla. Tra l'altro ad esempio come si può affermare che l'utilizzo di una crema durante la notte, quando le richieste di energia sono minime, possa risultare efficace?
Se fosse realmente vero questo grasso miracolosamente bruciato che fine farebbe? L'energia sarebbe passata miracolosamente per aria fuori dal corpo? Oppure ci liberano talmente tante calorie in forma di grasso da risultare altamente infiammabili!? o se decifriamo ciò che alcune di queste creme promettono, del tipo la perdita di "1 kg di grasso in una notte" significherebbe che quella casa produttrice otterrebbe il più alto nobel e pluripremiato globalmente senza paragoni. 1 kg di grasso sono quasi 10 000 calorie!! calorie scomparse quindi nel nulla ..?

Parlando di ELETTROSTIMOLATORI invece ricordo che per attivare un muscolo è necessario uno stimolo neuro-muscolare, tale stimolo richiede energia, l'elettrostimolazione non richiede energia e non parte da uno stimolo neurale (a partire da uno stimolo neurale vengono liberati ioni calcio nei muscoli, liberando pertanto energia e a partire dalla quale parte la contrazione muscolare).

Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015