Alcuni principi scientifici per un miglior allenamento

Pubblicato da: Giovanni Peri, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Fitness BodyBuilding alle ore 00:48 del 07 Dicembre 2011.


Diversi sono i sistemi di allenamento tra cui scegliere: ve ne sono abbastanza da confondere anche il più erudito in materia.
Analizzandoli almeno un pò è possibile capire che alcuni funzionano meglio per la forza, altri per le dimensioni, altri per lo sport, la velocità e altri ancora persino per gli ostinati!
Il risultato di questa superofferta è che sempre più viene scelto il metodo "più accattivante", o quello che più si presta all'ultima "moda", senza analizzare a fondo le necessità, gli obiettivi e soprattutto la propria fisiologia personale.
Di fronte a questa superofferta il miglior sistema dovrebbe essere quello di fare in modo che sia la scienza la propria guida e non la moda:
vi sono dei principi ben documentati, delle vere e proprie leggi che sono di primaria importanza in ogni allenamento se si vuole ottenere la massima efficacia, anche se molto spesso la mancanza di adeguata conoscenza può portare a erronee interpretazioni. Riporto di seguito alcuni tra i più importanti principi su cui dovrebbe basarsi ogni buon metodo di allenamento e un relativo commento.

PRINCIPIO DELLE DIFFERENZE INDIVIDUALI: "tutti ci adattiamo in modo simile allo stimolo dell'esercizio, ma la misura dipende dalla propria genetica. Alcuni hanno una risposta più rapida altri più lenta, alcuni riescono a raggiungere risultati d'elite altri no".
- Segui i tuoi obiettivi e misurali in relazione a te stesso, migliora i tuoi livelli non inseguire quelli altrui e non appena sei migliorato anche di qualche millimetro sii grato con te stesso per essertelo permesso, goditelo e poi decidi di migliorare ancora e ancora!

PRINCIPIO DELLA SOVRACOMPENSAZIONE: "I muscoli aumentano in forza e dimensioni in risposta all'allenamento. La risposta ad uno stress coinvolge sempre la legge naturale di sovracompensazione, meccanismo di sovravvivenza della specie".
- Se vuoi aumentare in forza e dimensioni attendi che le microlesioni e quindi lo stress determinato dall'attività fisica siano compensate. Evita di seguire le solite schede da bodybuilder proposte nelle riviste del settore: quantità non è sempre sinonimo di qualità, almeno che non disponi di basi genetiche da Hulk allenarsi pesantemente tutti i giorni non può che produrre esattamente il contrario dei risultati desiderati, catabolismo muscolare e i fastidiosissimi effetti del sovrallenamento.
Il tuo fisico lotterà nel tentativo di compensare lo stress fino ad ammalarsi per evitare di accumulare ulteriore stress.
La tua mente ti porta a continuare anche se il fisico ti urla di smettere? Il tuo fisico sta gridando che ha bisogno di riposo prima di riiniziare?
Tu non lo stai ascoltando? Potrà obbligarti anche se non lo vuoi. Come? METTENDOTI A LETTO!

Vuoi allenarti tutti i giorni semplicemente per il piacere di farlo? FALLO! Ma con la consapevolezza che l'obbiettivo che stai perseguendo è la passione (ottimo obbiettivo!), abbinando ovviamente carichi e alimentazione idonei.

PRINCIPIO DEL SOVRACCARICO: "per migliorare bisogna allenarsi contro una resistenza superiore alla norma, se questa è la stessa in ogni seduta non si andrà mai oltre il punto ove il fisico si è già adattato.
Variare l'allenamento consente di fare maggiori progressi prima che si instauri l'adattamento".
- Perchè non annotarsi di volta in volta i propri progressi, i carichi, le ripetizioni e tutto ciò che possa servire da stimolo e punto di riferimento per superare i propri limiti di volta in volta?
Questo principio permette anche di spiegare il principio della progressività e della variabilità.

PRINCIPIO DEL SAID (ADATTAMENTO A SPECIFICHE RICHIESTE): "I muscoli e cosi gli altri apparati si adattano in maniera specifica allo stimolo imposto dall'allenamento".
- Se il mio obiettivo è migliorare la forza esplosiva dovrò allenarmi in modo esplosivo, se voglio allenare la resistenza dovrò puntare su altro e cosi via.
Purtroppo questo principio è molto inflessibile, un allenamento per uno specifico obiettivo spesso penalizza i progressi che ci si aspetterebbe in funzione di un altro obiettivo.
Magari potrò allenarmi per raggiungere obiettivi diversi ma molto probabilmente raggiungerò solo risultati mediocri senza eccellere in nessuno.
E' dimostrato ad esempio che se mi alleno costantemente in modo aerobico il cuore si adatterà alla specifica richiesta subendo un'ipertrofia eccentrica ovvero un aumento delle dimensioni della camera; viceversa se mi alleno in modalità esclusivamente anaerobica (sollevamento pesi) subirà un'ipertrofia concentrica aumenterà cioè lo spessore delle pareti e diventerà più efficiente per quel modo di allenamento ma non ad esempio nella corsa. Se ci si allena in modo misto invece subirà entrambi gli adattamenti ma molto probabilmente senza eccellere in nessuno dei due tipi di prestazioni.
Decidi qual'è il tuo obiettivo e seguilo fino in fondo!

PRINCIPIO DELL'USO O NON USO: "O lo fai o lo perdi"
- Se sottoponi il tuo fisico ad uno sforzo il fisico metterà in atto dei processi atti a fronteggiarlo, nello stesso modo se smetti di allenarti esso si adatterà via via a sopportare sforzi minori fino a perdere gli effetti che l'allenamento aveva portato e purtroppo in minor tempo di quanto è stato richiesto per raggiungerli.
Fortunatamente l'apparato neuromuscolare è dotato della cosiddetta memoria muscolare che perdura a lungo e permette di riacquistare gli effetti più velocemente di quanto avviene al primo approccio.
Più ti alleni in modo costante e corretto più il tuo fisico migliorerà e più tu potrai esserne soddisfatto.

Questi sono solo alcuni dei principali principi di allenamento, di metodi ce ne sono tanti, alcuni li rispettano tutti, alcuni non tutti, altri nessuno. Nella scelta di un metodo piuttosto che un altro bisognerebbe sempre chiedersi se quel metodo è conforme a dei principi scientifici o per lo meno alla fisiologia e alla biomeccanica umana.
Ognuno di noi è dotato di una propria genetica e ognuno di noi ha adattato la propria genetica al proprio stile di vita, e talvolta lo stile di vita ha determinato adattamenti fisiologici che se confrontati alla fisiologia generale non potrebbero sempre essere del tutto definiti fisiologici.
L'allenamento va si costruito in relazione ai propri obiettivi ma sempre e comunque formulato in base alle proprie unicità e al proprio stile di vita, poichè non esiste "l'allenamento corretto" ma esiste il TUO allenamento corretto. Ed esiste la consapevolezza che qualunque allenamento tu decida di seguire sarà sempre e comunque il migliore per te, nel momento in cui rispetti le tue unicità (sia fisiche che mentali) e nel momento in cui inizi a farlo con PASSIONE.
D'altronde se lo vuoi fare è sicuramente più bello farlo divertendoti e non aspettando con frustrazione dei risultati.
I risultati se si seguono i principi sovracitati arriveranno ma se ci si mette anche la propria volontà dice un altro principio che arriveranno molto prima.
Un giorno dissi a qualcuno che si trovava in una situazione di particolare demotivazione di mettersi un pò di AMP in fronte e un altro giorno ne fui ringraziato. Cos'è l'AMP?
ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO :)

Buon allenamento a tutti!

Giovanni Peri

Valutazione: Articolo di buona qualità
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