A cura del Personal Trainer DR.Marco Evangelista, visita il suo Blog
Pubblicato nella sezione Dieta dimagrire alle ore 18:02 del 22 Ottobre 2011

DIMAGRIMENTO: allenamento aerobico o anaerobico
anzitutto va fatta una premessa nonchè una descrizione a grandi linee della fisiologia dei meccanismo energetici.
Dividerò pertanto in modo schematico e sequenziale i punti cardine del discorso.
1. I muscoli sono il motore dell'organismo ed hanno bisogno di energia.
2. I cibi assunti tramite la nostra dieta alimentare vengono "smontati" in molecole più semplici grazie agli enzimi.
3. le rispettive molecole di glucosio , acidi grassi e glicerolo vengono trasportati nei mitocondri e trasformati in ATP (adenosintrifosfato)
4. dall' ATP dipende la nostra energia, la nostra forza muscolare.
NB : per quanto riguarda i protidi (le proteine), il processo è diverso, in quanto questi ultimi fungono principalmente da materiale "plastico".
Fatta la premessa, procediamo per gradi e distinguiamo tre principali tipi di processi, applicabili quindi all'allenamento
1. AEROBICO: per aerobico si intende quel processo allenante che prevede l'ossidazione di lipidi e zuccheri .
il suo limite è rappresentato dalla necessità di ossigeno per "funzionare"
il complesso enzimatico principale che viene utilizzato durante tale processo è il SUCCINICO DEIDROGENASI (SDH); quest'ultimo è la chiave principale per il buon funzionamento del ciclo di krebs; il ciclo di krebs è quel processo che prevede l'utilizzo sia di zuccheri che di lipidi per la produzione di energia
il lavoro aerobico è caratterizzato da attività a basso impatto ma costanti e durature
2. ANAEROBICO ALATTACIDO : per anaerobico si intende quel processo allenante che prevede un lavoro in assenza di ossigeno.
gli enzimi che operano maggiormente durante questa fase:
-MIOCINASI
-ATPASI
-CREATINCHINASI
principalmente vengono sintetizzati i glucidi come fonte di energia
l'anaerobico alattacido è un tipo di lavoro eseguito solitamente negli esercizi brevi e con massima intensità ; quindi tutti quegli esercizi massimali di breve durata, circa 8 secondi, tipici per gli allenamenti di pesistica in fase di ipertrofia, oppure la preparazione del centometrista che prevede scatti e forza esplosiva.
3. ANAEROBICO LATTACIDO : si intende quel processo allenante che prevede un lavoro in assenza di ossigeno.
il principale enzima che si occupa di tale attività è :
LATTATO DEIDROGENASI
in questa fase principalmente vengono sintetizzati i glucidi come fonte di energia, nonchè il glicogeno presente nel fegato e nei muscoli posturali.
questo processo allenante è tipico per gli sport di durata media con intensità alta;un atleta raggiunge il limite quando il piruvato (prodotto finale della glicolisi) va in "fermentazione" a causa della mancanza di ossigeno (tipica della fase anaerobica) e si trasforma in acido lattico;
mediamente , la soglia anaerobica è di 4mMol/L
(4 milli Mole per litro).
Abbiamo quindi descritto le due principali fasi durante un'allenamento.
FASE AEROBICA E FASE ANAEROBICA(alattacida e lattacida).
Descritti quindi i seguenti meccanismi energetici, penso sia facile capire quale è il sistema allenante migliore per un dimagrimento: l'allenamento aerobico.
Va fatta una precisazione: l'allenamento aerobico e quello anaerobico lavorano in PARALLELO; per ottenere un miglior risultato in termini di dimagrimento sarebbe quindi opportuno una programmazione d'allenamento che preveda un "incontro", un "accostamento" tra i due sistemi allenanti ; eseguirli entrambi in un unica seduta non è possibile, soprattutto se si vogliono ottenere risultati migliori.
In parole povere, non si può pretendere di fare un allenamento aerobico/lipolitico seguito poi da un allenamento atto all'aumento della forza e della massa
i motivi sono i seguenti.
-Gli enzimi atti all'una e all'altra attività sono differenti
-Eseguire un attività lipolitica tende al dimagrimento e al calo, seppur minimo, della massa magra. il compito di un buon trainer è riuscire a far mantenere quanto più possibile la massa magra e far diminuire la massa grassa.
L'alimentazione ovviamente gioca un ruolo fondamentale in tutto ciò.
Pertanto, dopo un allenamento aerobico,
[NB: che prevede dai 30 ai 50 minuti di fase cardio in fascia lipolitica(il tempo varia in base alla preparazione dell'atleta)seguita poi da esercizi a corpo libero o con Trx e fitball oppure con pesi (concentrandosi però sul numero di ripetizioni con poco/pochissimo peso, e non sull'intensità dei manubri/macchinari)] ,non è assolutamente giusto associare un allenamento anaerobico che prevede pesi più intensi ed esercizi multisinergici.
Ancor peggio è se si vuol dimagrire partendo dalla fase anaerobica;
[NB: l' allenamento anaerobico basic che prevede circa 10/12 minuti di fase cardio in fascia cardio (dall 75% all'85% rispetto al proprio battito cardiaco massimale), seguito poi da esercizi con attrezzi e con pesi, esercizi multisinergici]
dopo una fase di questo genere, è IMPOSSIBILE procedere con un allenamento aerobico in quanto
1. i livelli di piruvato sono alle stelle
2. possibilità di alta concentrazione di acido lattico
3. calo drastico di zuccheri; si va incontro ad un fenomeno definito "MURO DEL MARATONETA"; in pratica , una volta finiti i glucidi, i grassi non vengono più "bruciati" nei mitocondri e si ha un crollo di prestazioni.
Quest'articolo si limita a descrivere i processi energetico/metabolici umani; sanciti determinati processi, penso sia ben chiaro il tipo di allenamento da seguire se si vuol dimagire.
integrazione: ciao Gianfranco... naturalmente io ho la mia visione delle cose :) anche se leggo molto e "ASCOLTO" molto :) anche se ho opinioni discordanti... io preferisco consigliare BCAA proprio prima della seduta di allenamento in particolar modo se intenso quale fonte energizzante (anche...
Personal Trainer: DR.Marco EvangelistaAIUTO DUBBIO BRUCIARE GRASSI,ZUCCHERI,PALESTRA,CORSA ECC...?: NB: Caro Vincenzo, il punto di vista che io ho offerto NON E' il mio punto di vista ma quello che conoscono TUTTI, dai fisiologi ai preparatori sportivi; non seguire me, ma la logica quindi, anche il più bravo preparatore può sbagliare, la cosa migliore è SEMPRE STUDIARE ED AGGIORNARSI; Ma soprattutto...
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