Vitamine - Generalità e Funzioni

Pubblicato da: Gabriele Grassadonia, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Alimentazione alle ore 00:02 del 30 Maggio 2014.


Le vitamine sono nutrienti organici essenziali, la cui assenza o carenza porta a situazioni patologiche come ad esempio: pellagra, scorbuto, beriberi, o addirittura a rachitismi o anemie perniciose.

Vitamine Idrosolubili del Gruppo B

Le vitamine del gruppo B sono molecole idrosolubili da cui derivano molti coenzimi essenziali per numerose trasformazioni biochimiche; queste vitamine, che presentano caratteristiche chimico-fisiche estremamente eterogenee, sono:

  • Tiamina (B1), è costituita da un anello pirimidinico legato ad uno tiazolico ed è presente in alimenti sia di origine animale che vegetale. La carenza provoca il beriberi, che si manifesta con sintomi di neuropatia periferica e problematiche sia a livello cardiovascolare che muscolare.
  • Riboflavina (B2), deriva dal flavin mononucleotide, che a sua volta deriva dalla fosforilazione ATP-dipendente della riboflavina, e dal flavin dinucleotide che si forma per addizione di una molecola AMP. Il deficit di riboflavina non presenta gravi situazioni patologiche, i sintomi più comuni in questi casi sono stomatite, glossite e fotofobia.
  • Niacina (B3 o PP), si indica l'acido nicotinico e l'ammide da esso derivato (nicotinammide, che è a sua volta il precursore di NAD+ e NADP), che sono entrambi fonti di vitamina B3; questa vitamina viene trovata in particolar modo in: carni, legumi ed alcuni cereali, come ad esempio il mais. La patologia maggiormente legata a questa vitamina è la pellagra.
  • Acido Pantotenico (B5), costituito da acido pantolico con β-alanina, è presente in numerosi alimenti, sia di origine animale che di origine vegetale; proprio per questo, la sua carenza è quasi inesistente.
  • Piridossina (B6), anche la vitamina B6 è riscontrabile in molti alimenti, infatti la sua carenza è molto rara. E' coinvolta in numerose reazioni biochimiche del metabolismo degli amminoacidi; le più importanti sono le reazioni di transamminazione, in cui viene allontanato il gruppo amminico rendendo disponibile lo scheletro carbonioso per la gluconeogenesi.
  • Biotina (vitamina H), è una vitamina idrosolubile costituita da un anello biciclico, presente soprattutto nel fegato, nel tuorlo d'uovo e nel lievito. La carenza di biotina è molto rara e può associarsi a cambiamenti della personalità, parestesie e iperestesie, anoressia e dermatite. La sua essenzialità dipende dal suo ruolo di gruppo prostetico in reazioni di carbossilazione catalizate da enzimi, tra cui l'acetil-CoA carbossilasi e la piruvato carbossilasi.
  • Cobalamina(B12) , è una vitamina idrosolubile con una struttura molto complessa contenente cobalto. E' necessaria per i meccanismi di assorbimento intestinale e il suo ruolo biologico è quello di coadiuvare l'attività enzimatica in 2 reazioni: la metilazione dell'omocisteina a metionina (relazione con i folati) e la trasformazione del metilmalonil-CoA a succinato (metabolismo degli acidi grassi e di alcuni amminoacidi). La sua carenza o malassorbimento porta a anemia perniciosa e neuropatia.
  • Acido Folico, i folati sono una serie di sostanze chimiche la cui carenza può portare a patologie intestinali, ematologiche e neoplastiche; il fabbisogno di folati aumenta poi sensibilmente nelle donne in gravidanza. Il ruolo fondamentale di questa vitamina è correlato all'attività dei coenzimi tetraidrofolato (THF) e diidrofolato che trasferiscono gruppi monocarboniosi (metile e formile).

Vitamina C

L'acido ascorbico o vitamina C è una vitamina idrosolubile la cui carenza può portare allo scorbuto. Il ruolo biochimico è quello di partecipare alla riduzione dei metalli (es.: ferro e rame), poi utilizzati in reazioni di idrossilazione cui partecipa l'ossigeno molecolare. Interviene in modo cospicuo nel metabolismo del ferro e nell'eliminazione dei radicali liberi e contribuisce al reintegro dei radicali della vitamina E.

Vitamine Liposolubili

  • Vitamina A. Con il termine vitamina A si indicano tutti i retinoidi che hanno un'attività biologica del retinolo. Le funzioni fondamentali cui partecipa sono la visione e la differenziazione cellulare. La deficienza di questa vitamina si manifesta con un'iniziale emeralopia (deficit della visione notturna) che poi si evolve in xeroftalmia e cheratomalacia. Nei vegetali esiste un pigmento giallo, definito ?-carotene, che è una provitamina, ovvero può essere trasformato, anche se poco efficacemente, in vitamina A.
  • Vitamina D. La vitamina D ha un ruolo importante nel metabolismo del calcio, facilitandone l'assorbimento a livello intestinale. La sua mancanza porta a un'insufficiente deposizione di calcio nelle ossa, con rachitismo nei bambini ed osteomalacia negli adulti. Ha 2 sorgenti: quella alimentare e la sintesi endogena; infatti può essere sintetizzata a livello cutaneo grazie all'esposizione solare, che determina la trasformazione di 7-deidrocolesterolo in vitamina D3.
  • Vitamina E. Per vitamina E si intendono tutte quelle sostanze simili definite anche tocoferoli. In natura si trovano soprattutto negli oli di semi vegetali ed è proprio per questo che è abbastanza rara una carenza di vitamina E. La funzione principale è quella di agire da antiossidanti, che data la loro lipofilia sono in grado di proteggere le membrane biologiche del danno correlato alla produzione di radicali liberi. La vitamina E, quindi, previene la perossidazione degli acidi grassi insaturi presenti nelle membrane. L'acido ascorbico (vitamina C) e l'enzima glutatione perossidasi partecipano alla rigenerazione di vitamina E ossidata.
  • Vitamina K. La vitamina K è presente in molte verdure e viene sintetizzata anche dalla flora batterica intestinale; la sua carenza è molto rara e si può verificare anche a causa di un utilizzo di antibiotici, che vanno a ridurre sensibilmente la flora batterica. Esplica funzioni coagulative del sangue, in cui vengono coinvolti determinati fattori proteici: fattore II, X, IX, e VII; questi sono proenzimi che vengono attivati tramite proteolisi parziale, la cui azione è calcio dipendente. Questa caratteristica peculiare è dovuta alla presenza di vitamina K e alle modificazioni post-traduzionali legate ad essa.
Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015