Le arance: preziose alleate della nostra salute

Pubblicato da: DR.Luca Mattiocco, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Alimentazione alle ore 19:48 del 06 Settembre 2012.


Le arance: preziose alleate della nostra salute

Anche se questo frutto è originario della Cina, la parola arancia sembra provenire dall'arabo narandj, a sua volta derivato dal sanscrito nagarunga, che significa "frutto amato dagli elefanti". Secondo la mitologia greca, la dote di Hera (Giunone), andata in sposa a Giove, consistette in alcuni alberelli i cui frutti erano meravigliosi pomi d'oro, arance e limoni, simboli di fecondità.

Le arance dolci sono state introdotte in Occidente nel XV secolo dai portoghesi (da cui deriverebbe probabilmente il termine dialettale "purtuali") che hanno saputo sviluppare in modo sapiente la coltivazione di questo frutto ed hanno quindi contribuito in modo significativo alla loro diffusione. Fu Cristoforo Colombo a importarne, dopo il suo secondo viaggio, i semi che diedero origine alla coltivazione delle arance in America. Luigi XIV, che amava le arance tanto quanto le fragole, fece erigere le famosissime orangeries di Versailles.

Solitamente pensiamo alle arance solo come una fonte abbondante di vitamina C, ma esse contengono anche numerose sostanze fitochimiche, responsabili degli effetti antitumorali di questi frutti. Un'arancia rossa, ad esempio, contiene quasi 200 sostanze diverse, tra cui una sessantina di polifenoli, oltre a molti membri di una classe di molecole molto profumate, i terpeni. Tra i polifenoli, una di queste molecole, l'esperidina, anche nota come vitamina P, permette di conservare integri i vasi sanguigni, aumentandone il tono e riducendone la permeabilità. Dal momento che i processi infiammatori, spesso all'origine delle patologie degenerative, da quelle cardiovascolari al diabete e al cancro, sono associati ad un aumento della permeabilità dei vasi sanguigni, questo effetto rende tali molecole degli ottimi antinfiammatori, caratteristica che può contribuire alla prevenzione del cancro.

Alcuni studi realizzati in diverse parti del mondo hanno messo in evidenza un legame tra il consumo di arance e la riduzione del rischio di sviluppare alcuni tumori, soprattutto quelli che riguardano l'apparato digestivo, ovvero l'esofago, la bocca, la laringe, la faringe e lo stomaco, dove sono state osservate riduzioni del rischio pari al 40-50%. Ciò nonostante, è probabile che anche altri tipi di tumore possano essere inibiti da questo frutto, dato che alcuni recenti studi mostrano che i bambini che consumano regolarmente succo d'arancia nei primi anni di vita hanno un rischio ridotto di essere colpiti dalle leucemie. Questi ultimi promettenti studi non sono stati confermati ma sottolineano ancora una volta l'importanza che la composizione del regime alimentare potrebbe avere sullo sviluppo di alcune patologie fin dalla tenera età.

Gli antociani, molecole che danno il caratteristico colore rosso, sono inoltre essenziali nel contrastare i ben noti radicali liberi responsabili dell'invecchiamento precoce e della genesi di numerose patologie.

Insomma le arance rappresentano gli alleati più fedeli, semplici e gustosi, della nostra salute soprattutto d'inverno, periodo in cui dobbiamo preservare le nostre difese immunitarie per contrastare i virus influenzali. Ma questa non è una novità se già Pablo Neruda definiva gli agrumi in generale una coppa di miracoli.

In sintesi, le arance non devono essere considerate solo come un'eccellente fonte di vitamina C, ma anche come alimenti in grado di apportare all'organismo numerose sostanze fitochimiche antitumorali. Queste sostanze potrebbero non solo agire direttamente sulle cellule tumorali. quindi prevenirne lo sviluppo, ma svolgere anche un'azione antinfiammatoria.

Il consumo quotidiano di arance, soprattutto quelle rosse, sotto forma di frutto intero o di succo, rappresenta dunque un modo semplice ed efficace per aggiungere una "scorza" di freschezza alla difesa della nostra salute.

Dott. Luca Mattiocco
Nutrizionista
www.nutrizionedietetica.it

Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015