A cura del Personal Trainer Sebastiano Sessa, visita il suo Blog
Pubblicato nella sezione Alimentazione alle ore 16:34 del 11 Febbraio 2012

LA DIETA A ZONA E I SUOI BENEFICI
La dieta a Zona, detta dieta pro-zona, è stata ideata dal ricercatore biochimico statunitense Dott. Barry Sears; ritengo che sia uno stile alimentare che garantisce una maggiore performance sia fisica che mentale per chi la prova.
L'obiettivo principale di questo programma nutrizionale? Raggiungere e mantenere un equilibrio ormonale, tra insulina
- ormone secreto dal pancreas responsabile dell'accumulo di grasso, chiamato ormone dell'accumulo; un alto livello di insulina nel sangue vediamo che determina un aumento della produzione di eicosanoidi cattivi e ci fa ingrassare;
- e glucagone, ormone antagonista dell'insulina, chiamato ormone della mobilizzazione; tutto questo è possibile grazie all'appropriata associazione dei macronutrienti; carboidrati, proteine e lipidi.
Vediamo nello specifico dell'argomento che nei tre pasti principali e negli spuntini, secondo la dieta a zona, il 40% delle calorie deve provenire direttamente dai carboidrati, il 30% delle calorie dev'essere di provenienza delle proteine ed il 30% delle calorie deve provenire dai lipidi.
Quindi la formula che si considera per la ripartizione dei macronutrienti nel programma nutrizionale a Zona è la seguente: 40-30-30 (Carboidrati, proteine, grassi).
Vediamo nello specifico che, 1 miniblocco di carboidrati, 1 miniblocco di proteine, 1 miniblocco di grassi = 1 blocco.
Seguire il regime alimentare della dieta a zona significa mangiare correttamente e sentirsi in forma, come raccomando ai miei clienti che seguo in palestra e la consiglio.
La dieta pro Zona ha delle regole ben precise, che comunque devono essere rispettate,
qui di seguito ne elenco qualcuna:
- Ogni giorno si devono fare cinque pasti, di cui tre pasti principali e due spuntini; metà mattina e metà pomeriggio, allo scopo di avere una glicemia stabile durante la giornata e non arrivare affamati ai pasti successivi.
- Non devono trascorrere più di cinque ore tra un pasto e l'altro.
- Non stare più di cinque ore senza mangiare, altrimenti si ha un picco basso della glicemia (ipoglicemia), che rischia di farci arrivare affamati al pasto mangiando più di quanto necessario.
- Ogni pasto e spuntino devono apportare il 40% delle calorie sotto forma di carboidrati, il 30% sotto forma di proteine ed il restante 30% sotto forma di lipidi.
Sarebbe anche opportuno assumere con una certa regolarità, oltre a seguire il programma nutrizionale a Zona, anche gli omega 3, acidi grassi essenziali, addizionati con vitamina A, D, E.
L'olio di pesce è infatti in grado di favorire la produzione di eicosanoidi buoni.
Gli omega-3, sono acidi grassi definiti essenziali perché sono indispensabili per il nostro organismo; in quanto non possono essere prodotti, per cui devono essere assunti attraverso l'alimentazione.
L'integrazione di omega-3, secondo Barry Sears determina, nel contesto di una dieta equilibrata, un'azione protettiva sul nostro organismo, contribuendo ad avere una serie di benefici; ne elenco qualcuno ai lettori del sito:
miglioramento delle funzioni cognitive, dell'umore, della concentrazione, e riduzione dei livelli di trigliceridi nel sangue.
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