Bere latte fa davvero bene?

Pubblicato da: DR.SSAMaria Rosaria Baldi, visita il suo Blog. Pubblicato

nella sezione Alimentazione alle ore 16:15 del 02 Gennaio 2012.


Quasi tutti abbiamo sentito dire mille volte che "bere latte fa bene e rinforza le ossa", quindi la maggior parte di noi consuma latte quotidianamente, e nei casi in cui ci siano problemi di intolleranza ricorriamo ai latti delattosati ad alta digeribilità, ossia il latte che è stato trattato enzimaticamente per predigerire il lattosio, ossia la molecola contenuta nel latte che le persone intolleranti non riescono a digerire.

Esistono però numerosi studi e opinioni contrari all'assunzione quotidiana del latte, per varie ragioni. La prima su tutte è che l'uomo è l'unico mammifero che beve latte dopo lo svezzamento, e per di più non beve un latte proveniente dalla propria specie ma soprattutto latte bovino, che per natura è deputato per alimentare vitelli destinati a crescere di peso fino a diverse centinaia di kg.

Esistono inoltre numerosi studi che hanno riscontrato un rischio maggiore di fratture e di osteoporosi in gruppi di persone o di intere popolazioni che consumano quotidianamente latte rispetto alle popolazioni che non ne consumano affatto. Quest'osservazione trova la sua spiegazione nel fatto che in realtà il calcio contenuto nel latte non viene fissato nell'osso per rinforzarlo, ma al contrario il latte causando un'acidificazione del plasma richiama il calcio dall'osso che viene utilizzato nel tampone Carbonato di Calcio per ristabilire il ph alterato.

Infine secondo alcuni studiosi il latte dovrebbe essere sconsigliato anche per la prevenzione primaria dei tumori, perché contiene molti ormoni e fattori di crescita che vengono somministrati alle vacche per indurle a produrre latte pur non essendo realmente gravide.
In definitiva il miglior comportamento è sempre quello di variare spesso gli alimenti, quindi alternare a colazione il classico latte di vacca con il latte di capra o con latti vegetali (latte di riso, latte di soia, latte di avena), oppure con te e tisane, e di alternare il classico yogurt derivato dal latte di mucca, con yogurt di soia, di riso ecc... e inoltre di scegliere preferibilmente i prodotti da allevamenti e agricoltura biologica, che non dovrebbero contenere ormoni, fattori di crescita, farmaci.

Dott.ssa Maria Rosaria Baldi

Valutazione: Articolo di buona qualità
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Ultima modifica dell'articolo: 17/04/2015