Articoli del sito che affrontano il tema "Terapia":
Il nome “carota” deriva dal greco “Karotòn” e in botanica è riconosciuta come “Daucus carota”. Probabilmente, la tipica colorazione giallo-arancione della carote è dovuta ad una mutazione di una specie color malva. La sua origine è orientale, regioni in cui è stata coltivata per migliaia di anni, ma già gli antichi Greci e Romani utilizzavano le carote, non tanto ad uso culinario (a causa della tipica consistenza legnosa e dura della carota), piuttosto come piante officinali.
La fitoTerapia è una scienza medica rivolta al corretto utilizzo delle piante medicinali e dei loro derivati, allo scopo di trattare o prevenire disturbi, malattie e condizioni di interesse prettamente medico (medicinali) o salutistico (integratori). Nello studio delle varie fonti vegetali, la fitoTerapia utilizza le stesse regole previste dalla medicina scientifica, analizzando le proprietà farmacologiche dei loro costituenti chimici ed avviando sperimentazioni adeguate.
Vengono ora descritti i possibili rischi relativi al consumo di prodotti naturali in grado di provocare delle reazioni avverse. I rischi sono relativi alla pianta, al prodotto e al paziente. Le reazioni avverse pianta-specifiche possono essere sviluppate da contaminazioni, dalla presenza di sostanze tossiche o di fitocomplessi, e dalla variabilità dei tempi di raccolta. Le reazioni avverse causate dal prodotto possono essere provocate da episodi di sofisticazione, dalla variabilità della titolazione e dalla presenza di informazioni non adeguate in etichetta.
Il termine “fitoTerapia” deriva dal greco “phytòn”, che significa “pianta”, ma allo stesso tempo anche “creatura”: è curioso come questo duplice significato nasconda un concetto profondo. La radice, infatti, deriva dal verbo “phyto” (generare ed essere generati), che indica il processo della fertilità, della creazione: si può notare un evidente parallelismo che accomuna una pianta all’essere, cioè all’uomo e alla vita.
Le mucillagini sono normali costituenti cellulari di alcune alghe (agar-agar) e delle piante; in quest'ultime si concentrano soprattutto nei semi, dove svolgono la peculiare funzione di trattenere acqua per evitarne l'essiccamento. Dal punto di vista chimico - sebbene non siano ancora state esattamente definite - sono formate da polisaccaridi eterogenei, che a contatto con l'acqua si dilatano...
L'aromaTerapia rappresenta una forma sempre più popolare ed accessibile di cura, basata sull'impiego di oli essenziali altamente concentrati, ottenuti da piante. La sua applicazione ha un potenziale straordinariamente alto, dato che gli oli essenziali possono essere usati per migliorare la qualità e la sensazione di salute e benessere a livello fisico, emotivo e mentale.
La mesoTerapia è una tecnica che consiste, principalmente, nell’eliminazione del ristagno di liquidi nei tessuti cutanei e sottocutanei (ritenzione idrica); si tratta quindi di una Terapia molto richiesta per risolvere gli inestetismi della cellulite. La mesoTerapia si pone l'obiettivo primario di disintossicare l’organismo dalle scorie in eccesso, eliminare i liquidi e, contemporaneamente, tonificare ed elasticizzare la pelle.
Nonostante la mesoTerapia sia una metodica molto semplice, sicura ed indolore, non mancano gli effetti collaterali e le controindicazioni: il rischio, seppur minimo, di incorrere in effetti collaterali indesiderati dovrebbe quindi essere sempre previsto.
Il termine crioTerapia deriva dal greco antico e significa letteralmente “cura con il freddo”; la crioTerapia s’inserisce tra i nuovi metodi di cura, fioriti in questi ultimi decenni per il trattamento di alcune condizioni estetiche e mediche. In realtà, la crioTerapia ha origini antichissime: le proprietà terapeutiche del freddo, infatti, sono note sin dai tempi più remoti, ma evidentemente si sono dovuti attendere decine e decine di anni per stabilire e dimostrare che la Terapia del freddo, se usata correttamente, può risolvere moltissimi disturbi.
La crioTerapia si avvale di una serie di strumenti diversificati: sarà il medico o lo specialista a scegliere la metodica più adatta al soggetto ed al tipo di trattamento. Le bombolette spray sono molto utilizzate dagli sportivi per alleviare disturbi che derivano da una contusione o da uno strappo. Solitamente, le bombolette sono costituite da una sostanza chimica, non tossica e non infiammabile (fluorometano), sotto pressione
Aiutare il sistema immunitario attraverso l'alimentazione e le piante medicinali. Il nostro sistema immunitario è potente mediatore del nostro stato di salute. Attraverso cellule specializzate definite linfociti, riesce a neutralizzare e distruggere virus e batteri. Una delle sue caratteristiche fondamentali è quella di essere...
La fitovigilanza si occupa principalmente della valutazione del rischio e del monitoraggio dell’incidenza di effetti avversi (ADR), potenzialmente associati all’uso terapeutico di erbe medicinali. Gli effetti collaterali dati dall’utilizzo di fitoterapici sono abbastanza frequenti, perché spesso la clientela li utilizza in maniera poco adeguata, senza rispettare i consigli del medico o del produttore. L’utilizzo dei prodotti di origine naturale, come le droghe ed i medicamenti vegetali, risale a tempi remoti e vista la loro pericolosità, prima dell'immissione in commercio, vengono oggi sottoposti a vari test per determinarne i possibili effetti avversi in maniera precisa.
Oltre ai canonici farmaci contro la tosse, è possibile usufruire di alternative fitoterapiche a base di: * Altea, droga a mucillagini con proprietà emollienti, che va a costituire un film protettivo sulla mucosa orofaringea; * Malva, droga a mucillagini con azione epitelio-protettiva a livello delle prime vie aeree, a livello gastrico ed intestinale. Il principio attivo, la malvina, è inoltre un buon emolliente, calmante ed antinfiammatorio delle vie urinarie.
L'olio essenziale naturale e totale si rivela quasi sempre più attivo del suo costituente principale e, inoltre, è in grado di agire sull'organismo con un'azione biologica più globale ed equilibrata. E' quindi ad esso che il terapeuta deve fare ricorso, evitando con cura ogni altro tipo di olio essenziale proposto dal mercato.
Nell'antichità, gli alti costi delle materie prime riservavano l'uso dei profumi alle classi più abbienti, e generalmente in rare occasioni, quali le cerimonie religiose. L'introduzione delle moderne sostanze sintetiche, con conseguente abbassamento dei costi di produzione, ha esteso ad un numero maggiore di persone l'uso dei profumi; nel contempo, sono aumentate sensibilmente le esigenze estetiche, per cui si tollerano sempre meno i cattivi odori emanati sia dalle persone che dagli ambienti.
L'uso degli oli essenziali e la conoscenza delle tecniche di distillazione sono molto antichi perchè risalgono, forse, a 4000 anni fa. Ma è solo dal 1700 che un piccolo gruppo di resine e di oli essenziali sono impiegati con sistematicità nella cura delle malattie dell'uomo. Da allora il loro numero è progressivamente aumentato, fino a giungere i più di cento oli essenziali disponibili, sebbene in Terapia se ne utilizzino da 30 a 40.
Tramite l'uso di un diffusore l'olio essenziale viene diffuso nell'aria e tramite la respirazione arriva nei polmoni e quindi nel sangue. E' il modo più dolce di assumere gli oli essenziali, non c'è nessuna controindicazione e l'effetto è buono, anche se un po' meno immediato. Contemporaneamente si profuma anche l'ambiente.
Gran parte degli oli essenziali si conservano per tanti anni, spesso diventano sempre più buoni con l'invecchiamento. E' importante conservarli sempre ben chiusi. Soltanto alcuni oli essenziali hanno una scadenza: si tratta principalmente degli oli essenziali ricavati tramite pressatura, cioè gli oli essenziali di agrumi che si alterano dopo 1-2 anni dalla spremitura
Per l'utilizzo tramite diffusore non ci sono né controindicazioni né effetti collaterali. Normalmente non ci sono problemi nemmeno per un utilizzo sulla pelle o a contatto con la pelle se non si esagera con la quantità. Tuttavia ci possono essere persone con un'allergia a qualche olio essenziale o ad un suo componente, che potrebbe portare ad un'irritazione locale. Alcuni oli essenziali possono avere un'azione abortiva e le donne gravide per precauzione non dovrebbero usarli sulla pelle.
integrazione: Pier,credo che la banana o i biscotti tipo plasmon più le proteine siano ancora oggi la scelta migliore nonostante chi vende integratori abbia interesse a dire il contrario.Se al termine dell allenamento vengono consumate pro del siero,che contengono bcaa in abbondanza,che senso ha integrarli?Ciao
Personal Trainer: DR.Marco EvangelistaAIUTO DUBBIO BRUCIARE GRASSI,ZUCCHERI,PALESTRA,CORSA ECC...?: NB: Caro Vincenzo, il punto di vista che io ho offerto NON E' il mio punto di vista ma quello che conoscono TUTTI, dai fisiologi ai preparatori sportivi; non seguire me, ma la logica quindi, anche il più bravo preparatore può sbagliare, la cosa migliore è SEMPRE STUDIARE ED AGGIORNARSI; Ma soprattutto...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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