Articoli del sito che affrontano il tema "Obesità infantile":
L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, che in Italia colpisce un bambino su quattro, è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano. La definizione di sovrappeso e di obesità infantile è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea), che è uguale al peso in Kg diviso l'altezza in metri elevata al quadrato. (Confalone, 2002).
La prima regola per evitare il possibile rischio di obesità è PREVENIRE. Se il bambino tende ad aumentare di peso, occorre intervenire subito, senza aspettare che ingrassi troppo. Non esistono regole rigide, né ricette infallibili, basta adottare semplici accorgimenti comportamentali; soprattutto, una volta sensibilizzati al problema, i genitori non devono mai demordere ed abbassare la guardia. (Confalone, 2002).
Per cibo spazzatura o junk food si intende una categoria di alimenti accomunati da una o più delle seguenti caratteristiche: Scarso valore nutrizionale Elevato apporto energetico Elevato apporto di sale da cucina Elevato apporto di glucidi raffinati Elevato apporto di colesterolo, lipidi saturi e/o acidi grassi idrogenati (trans)
L’obesità infantile ha una genesi multifattoriale; come tale, è il risultato di diverse cause, più o meno evidenti, che interagiscono tra loro. In primo luogo, è dovuta ad un’eccessiva e cattiva alimentazione, legata o meno ad una ridotta attività fisica ed a fattori di tipo genetico - familiare. Rari sono i casi di obesità legati ad alterazioni ormonali quali ipotiroidismo o disfunzioni surrenali. (Confalone, 2002).
In Italia sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia; il riscontro statistico non lascia dubbi: sovrappeso ed obesità in età evolutiva non sono certo un fenomeno raro. Nel nostro Paese, infatti, nel 1999-2000, la percentuale di bambini ed adolescenti in sovrappeso raggiungeva circa il 20%, mentre era pari al 4% la quota degli obesi. Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni, e predilige i maschi rispetto alle femmine. (Giordani, 2002).
Fino poco tempo fa, le complicanze dell'obesità infantile erano clinicamente evidenti solo dopo molti anni. Studi clinici su bambini obesi hanno suggerito una serie di condizioni mediche per le quali i bambini obesi sono a più grande rischio. Come mostrato in tabella 2, sono pochi gli apparati che l'obesità grave non colpisce. Queste condizioni sono importanti perché assai comuni, potenzialmente serie, e responsabili di conseguenze gravi per la salute ed il benessere della vita.
Secondo le ultime valutazioni dell’International Obesity Task Force (maggio 2004), nel mondo un bambino su dieci è in eccesso di peso. Sono circa 155 milioni i bambini in età scolare che sono in sovrappeso e all’interno di questi, circa 30-45 milioni sono obesi. La figura 7 illustra le percentuali di bambini in età scolare in sovrappeso ed obesi nelle varie regioni del mondo nella fine degli anni novanta.
Le migliorate condizioni socio-economiche, cattive abitudini alimentari e uno stile di vita sempre più sedentario, hanno favorito il formarsi di alcune alterazioni fisiche, che sono la conseguenza di uno squilibrio tra lo sviluppo muscolare, scheletrico e ponderale. Tali alterazioni hanno causato un aumento notevole dell'Obesità infantile, che...
L'obesità infantile, secondo i più esperti nutrizionisti, è il risultato di un bilancio energetico positivo prolungato nel tempo. Questo significa che il bambino introduce all'interno del proprio organismo più calorie di quante ne consuma. Un bambino può definirsi obeso quando il suo peso supera del 20% quello ideale...
RICONOSCERE RITENZIONE IDRICA DA GRASSO: Buongiorno a tutti,
la mia domanda è questa: come faccio a riconoscere il grasso in eccesso da un accumulo di liquidi? come si presentano l'uno e l'altro alla vista e al tatto? Ho letto che una delle prove che uno può fare è quella di pizzicare la zona, e se rimane l'impronta chiara si tratta di liquidi...
Personal Trainer: Michael ZeccaCrossFit , Zumba ed altre mode del momento: ciao Emilia, non è il testosterone ad aumentare ma il cortisolo.... ma il concetto lo hai capito, è questo che conta!!! rispondo a samuele, studente di SM... il fatto che lo Zumba sia meglio di niente è decisamente vero, ma la mia critica verso quel modo di muoversi è data dal fatto di aver lavorato...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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