Articoli del sito che affrontano il tema "Latte materno":
Dopo la nascita, il primo passo cruciale per garantire un sano sviluppo al nostro bambino è certamente quello di assicurargli un corretto e continuo allattamento al seno. Quindi, a meno che non sussistano importanti e documentate controindicazioni mediche (per esempio tumore alla mammella, HIV, TBC ecc.),...
Un segnale caratteristico della gravidanza è l'aumento della sensibilità e delle dimensioni dei seni. Questo cambiamento sottolinea come l'organismo materno si stia preparando a fornire il nutrimento al nascituro. Aumentare la produzione di latte al seno sembra un traguardo importante per molte neo-mamme, spesso preoccupate che quello prodotto sia insufficiente a nutrire il piccolo. La produzione del Latte materno vera e propria inizia mediamente dopo due giorni dal parto.
Questi alimenti possono essere assunti dalla madre ogni giorno senza problemi, ad eccezione della birra, consentita soltanto una volta al giorno, con moderazione (è invece vietata, come del resto tutti gli altri alcolici, durante la gravidanza). La salvia, il cavolo e la menta piperita, anziché esibire un'attività galattagoga, esplicano l'azione inversa, quindi ostacolano la produzione di Latte materno. Oltre ai prodotti naturali si deve far attenzione anche a diversi farmaci, come gli antistaminici, i diuretici, i contracettivi ormonali (estrogenici od estroprogestinici) e tutti quei medicinali che contengono efedrina e derivati (vietati durante la gravidanza).
Quando si parla di poppate non esistono regole fisse; distribuzione, frequenza e durata delle stesse, infatti, variano da bambino a bambino. Tutt'al più è possibile seguire alcune indicazioni di carattere generale, per accertarsi che il bambino assuma quantità adeguate di latte e prevenire spiacevoli problemi. Informazioni esatte e prestampate, invece, non possono essere redatte; durata e caratteristiche di ogni poppata saranno il frutto della sperimentazione che madre e bambino faranno insieme.
L'ingorgo mammario è un problema tipico dei primi giorni dopo il parto, caratterizzato dal ristagno di latte nella mammella, che appare tesa, edematosa e lucida, talvolta arrossata e dolente. Spesso, l'ingorgo mammario si associa ad un lieve rialzo febbrile, per circa 24 ore; aumenti consistenti della temperatura corporea sono invece da ricondurre ad una sua complicazione, la mastite, caratterizzata da un'infezione della ghiandola mammaria con comparsa di malessere, ascesso in una sua zona circoscritta e febbre elevata.
MINERALI Calcio e Fosforo sono contenuti in misura minore nel latte materno, tuttavia la loro concentrazione fa sì che vengano assorbiti meglio che non nel latte vaccino. Anche sodio, Cloro e Potassio sono presenti in misura nettamente inferiore, avvantaggiando la funzionalità renale del neonato, che si troverebbe altrimenti costretto...
Nei primi giorni di lattazione i lipidi presenti nel Latte materno raggiungono concentrazioni nettamente inferiori al latte vaccino, per poi stabilirsi a valori soltanto lievemente più bassi. Molto diversa è invece la biodisponibilità di questi lipidi, dal momento che ad una settimana di vita solamente il 60% di quelli presenti nel latte di mucca verrebbe assorbito, contro il 90% dei lipidi di origine materna.
Nel Latte materno sono contenuti tutti e dieci gli aminoacidi essenziali (dieci e non otto, in quanto nel bambino rientrano nella categoria anche l'istidina e l'arginina). Contiene inoltre taurina, un amminoacido che non partecipa alla sintesi proteica ma che ricopre un ruolo nello sviluppo cerebrale. A tutt'oggi non è ancora accertato il reale fabbisogno di questo amminoacido e ciò spiega come mai venga aggiunto soltanto in alcuni prodotti e non in altri.
Il Latte materno risulta l'alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni. Questo discorso è valido per tutti i mammiferi; il latte della mucca sarà quindi ideale per le esigenze del vitello ma non lo sarà altrettanto per quelle del neonato. Nella donna, così...
Il latte di donna, rispetto a quello vaccino, ha un'altra differenza importante: contiene una quantità di sali minerali molto bassa, che risulta essere nettamente inferiore a quella del latte vaccino. Questo aspetto è molto importante perché il rene del bambino piccolo deve ancora maturare, perciò non tollera le quantità di sali contenute nel latte di vacca....
Uno dei latti animali che più si avvicina a quello umano è il latte di vacca. Il confronto tra i due tipi di latte è riportato nella tabella: COMPONENTI LATTE UMANO LATTE VACCINO Proteine in grammi (g) 1,2 3,3 sieroproteine ...
Si definisce galattogogo il prodotto farmaceutico o la sostanza in grado di promuovere ed aumentare la produzione di latte. La funzione galattogoga è svolta dall'ormone prolattina, il quale raggiunge la concentrazione opportuna dopo il travaglio di parto. Sinonimi di galattogoghe Le piante galattogoghe sono altresì note come: Galattoforo, galattogeno, galattagogo. Piante...
Si definisce galattofugo il prodotto o la sostanza in grado di eliminare o ridurre la produzione di latte. Il meccanismo contrario è galattoforo. Piante medicinali galattofughe ed integratori dalle proprietà galattofughe Canna di Provenza, pervinca, Salvia, cavolo, menta piperita, bevande nervine. Articoli correlati GalattofugheAumentare la...
Si definisce galattoforo qualunque prodotto o sostanza capace di stimolare e/o aumentare la secrezione di latte da parte delle ghiandole mammarie. Sinonimi di galattofore Le piante galattofore sono altresì note come: galattogene, galattogoghe, galattagoghe. Piante medicinali galattofore ed integratori dalle proprietà galattofore Vedi piante galattogoghe. Articoli...
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Abbassare i recuperi: "Chiunque sostenga il contrario, vuole illudervi proponendovi nuove miracolose soluzioni meno faticose. E di libri e riviste su metodi suggestivi, non mancano mai. Si può discutere se basti una serie o se ne servano due. Ma in questo ultimo caso, per evitare di scendere nel resistivo, il...
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciPH del sangue: Salve, il PH acido (se così può essere definito) nel lungo termine può essere un fattore di rischio per diverse malattie; tra queste ricordiamo: -Sofferenza renale (e probabile calcolosi) -Alterazzione della mineralizzazione ossea -Artrosi...ecc Nulla di certo, ma molti lavori scientifici lo considerano...
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Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica |
| Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni |
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