Articoli del sito che affrontano il tema "Cocco":
Malgrado popolino abitualmente le mucose respiratorie senza creare danno, gli pneumococchi, trovando le condizioni ad essi ottimali, possono replicarsi smisuratamente trasformandosi da microorganismi commensali a terribili patogeni opportunisti, capaci di scatenare malattie di entità variabile. Le patologie di cui stiamo parlando sono riferite, in particolare, ad infezioni a carico delle vie respiratorie, prima fra tutte la polmonite.
Il meningoCocco è l'agente eziopatologico coinvolto nella meningite e nella sepsi meningococcica; nell'articolo precedente abbiamo presentato il patogeno dal punto di vista microbiologico, soffermandoci anche sull'eziopatogenesi, dunque sulla modalità di contagio. In questo articolo l'attenzione sarà indirizzata alla descrizione delle malattie mediate dal meningoCocco, nonché all'analisi di sintomi e possibili strategie terapiche.
In botanica, il Cocco è il frutto di Cocos nucifera (Fam. Arecaceae), la palma da Cocco: si tratta di una pianta longeva e possente, tipica dei Paesi a clima caldo-temperato. Originaria dell’Indonesia e simbolo delle isole del Pacifico, la palma da Cocco viene tuttora largamente coltivata in India, Tailandia, Messico e Brasile. La palma da Cocco si presta a moltissimi scopi: a tal proposito, viene spesso fregiata dell'appellativo "re dei vegetali".
In microbiologia, il meningoCocco è conosciuto come Neisseria meningitidis: come si evince dal nome scientifico del batterio, il meningoCocco è l'agente eziopatologico responsabile della meningite, malattia piuttosto rara ma assai grave. Oltre all'infiammazione delle meningi, le infezioni da meningoCocco possono indurre setticemia (sepsi meningococcica), quindi una condizione clinica in cui il batterio, giunto nel circolo ematico, si diffonde negli altri distretti dell'organismo, creando danno ed infiammazione.
Nelle casistiche internazionali, lo pneumoCocco viene ritratto come il fattore eziopatologico maggiormente coinvolto nella comparsa della polmonite. Il nome scientifico attuale dello pneumoCocco è Streptococcus pneumoniae, mentre in passato era meglio conosciuto come Diplococcus pneumoniae, in riferimento alla peculiare morfologia del batterio.
In Italia, la vaccinazione contro il meningoCocco non è obbligatoria, nonostante sia consigliata per gli operatori sanitari e caldamente raccomandata per i militari di leva, per i pellegrini che si recano alla Mecca e per tutti coloro che viaggiano in aree ad alto rischio, quali l'Africa sub-sahariana.
Le infezioni da pneumoCocco possono essere altamente invasive e generare un danno talvolta considerevole: non a caso, malattie pneumococciche gravi - quali polmonite, meningite, batteriemia, osteomielite, setticemia ed artrite settica - costituiscono importanti fattori di morbilità. Per evitare complicanze, a volte inevitabili dopo un'infezione da pneumoCocco, si raccomanda la vaccinazione: la finalità del vaccino è quella di "istruire" il sistema immunitario a difendersi da eventuali attacchi da S. pneumoniae.
Nome Botanico: Eleutherococcus senticosus (Rupr. et Maxim.)
Parte utilizzata: radice di eleuteroCocco
Nomi alternativi: Ginseng siberiano
Proprietà terapeutiche: adattogeno, antistress, antifatica, immunostimolante
Impiego terapeutico: convalescenza, astenia funzionale, ipotensione, attività sportiva
Cocos Nucifera Oil viene ottenuto dalla spremitura dell’endosperma, precedentemente essiccata, della noce di Cocco. Si presenta come una massa solida a temperatura ambiente, di colore bianco-avorio e con odore caratteristico. E’ costituito da un’elevata quantità di acidi grassi saturi, in particolare: acido laurico (45-51%), miristico, palmitico, caprilico e caprinico...
Gli oli e i grassi tropicali sono sempre più massicciamente utilizzati come ingredienti di prodotti da forno, dolciari o di altro tipo: grissini, crackers, fette biscottate, biscotti, merendine, creme da spalmare, pasticceria, cioccolata, salse, rivestimento di filetti di pesce pronti per friggere ecc. GRASSI TROPICALI E SALUTE Gli acidi...
L'olio di Cocco si ricava dai frutti dell'omonima pianta (Cocos nucifera) tipica delle coste tropicali. Il seme di questi frutti (le famose noci di Cocco), opportunamente privati dell'involucro fibroso più esterno e di quello legnoso che li avvolge, sono bianchi, carnosi e saporiti. La loro mandorla, più o meno essiccata e detta copra, è la materia prima per...
L'EleuteroCocco (Eleutherococcus senticosus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Araliacee, alto approssimativamente due metri ed originario delle regioni asiatiche nord orientali. Conosciuto anche come ginseng siberiano, l'EleuteroCocco rientra nella categoria delle piante ad azione adattogena ed antifatica, capaci, come tali, di aumentare in modo aspecifico le resistenze...
Anche l'eleuteroCocco è una droga ricavata da una pianta appartenente alla famiglia delle Araliacee, l'Eleutherococcus senticosus, molto simile al ginseng. Si tratta di una pianta erbacea perenne, denominata anche ginseng siberiano, perché coltivata ad alte latitudini. L'eleuteroCocco è una droga caratterizzata dal rizoma e dalle radici, e presenta un fitocomplesso...
L'acido laurico è un acido grasso saturo a media catena, perché costituito da 12 atomi di carbonio. È abbondante nei latticini, nei grassi animali e negli oli tropicali. Le maggiori concentrazioni di acido laurico si riscontrano nell'olio di Cocco, che pur essendo ricco di grassi saturi (come tutti gli oli tropicali), ha un potere aterogeno modesto (al contrario dell'acido...
Crema di Cocco: descrizione dell'ingrediente ed elenco dei cocktail che lo contengono
Sciroppo di Cocco: descrizione dell'ingrediente ed elenco dei cocktail che lo contengono
Per ottenere il Tè al Cocco occorre principalmente preparare l'infuso di malva con acqua bollente e zucchero, e quando si è raffreddato, aggiungere l'acqua tonica. Successivamente occorre tagliare a metà quattro noci di Cocco e versare in ognuna l'infuso di malva freddo affinché si mescoli con il latte di Cocco. Infine aggiungere alcuni cubetti di ghiaccio e distribuire il cocktail in quattro bicchieri highball.
Aggiungere in un blender una pesca sbucciata e tagliata a pezzi con lo sciroppo di Cocco, il latte, la panna montata, del ghiaccio tritato e frullare fino ad ottenere un composto spumoso. Versare il cocktail Cherry Coco ottenuto in un ballon e decorare con fettine di pesca.
Latte di Cocco: descrizione dell'ingrediente ed elenco dei cocktail che lo contengono
Polpa di Cocco: descrizione dell'ingrediente ed elenco dei cocktail che lo contengono
Noci di Cocco: descrizione dell'ingrediente ed elenco dei cocktail che lo contengono
Nome scientifico Eleutherococcus senticosus, sin. Acanthopanax senticosus Famiglia Araliaceae Origine Siberia Sinonimi Ginseng siberiano EleuteroCocco: parti utilizzate La droga è costituita dalle radici con corteccia e dai rizomi della pianta Costituenti chimici Eleuterosidi A e G; Triterpeni; Cumarine (isofraxidina); Olio...
Proprietà nutrizionali, calorie, carboidrati, grassi, proteine, fibre, consumo calorico e consigli alimentari relativi all'alimento: Olio di Cocco
Proprietà nutrizionali, calorie, carboidrati, grassi, proteine, fibre, consumo calorico e consigli alimentari relativi all'alimento: Cocco fresco
Proprietà nutrizionali, calorie, carboidrati, grassi, proteine, fibre, consumo calorico e consigli alimentari relativi all'alimento: Cocco secco
BCAA IN POLVERE O TAVOLETTE?: HAI RAGIONE sono veramente disgustose ma oggi si trovano anche mescolate con aroma arancio o limone che sono ottime oppure basta aggiungere una compressa di un complesso vitaminico in una borraccia sempre al gusto che preferisci
ciao MARCO
Personal Trainer: DR.Marco EvangelistaAIUTO DUBBIO BRUCIARE GRASSI,ZUCCHERI,PALESTRA,CORSA ECC...?: NB: Caro Vincenzo, il punto di vista che io ho offerto NON E' il mio punto di vista ma quello che conoscono TUTTI, dai fisiologi ai preparatori sportivi; non seguire me, ma la logica quindi, anche il più bravo preparatore può sbagliare, la cosa migliore è SEMPRE STUDIARE ED AGGIORNARSI; Ma soprattutto...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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