Articoli del sito che affrontano il tema "Acetilcolina":
Le colinesterasi sono enzimi deputati all'idrolisi dei vari esteri della colina: la loro azione è quindi importante per interrompere la trasmissione dell'impulso nervoso proveniente dai neuroni colinergici. Nel plasma, la colinesterasi più abbondante è nota con il nome di pseudocolinesterasi, proteina presente in diverse isoforme e concentrata anche nel fegato, che la produce, e nelle cellule gliali del sistema nervoso.
Il curaro è un estratto vegetale velenoso, ricavato dalle cortecce e dalle radici di diverse specie vegetali tipiche della foresta amazzonica e dell'America del sud. Viene utilizzato dagli Indios come veleno da freccia per la caccia e la guerra. Il curaro si ottiene per estrazione dalle fonti vegetali opportunamente triturate, mediante percolazione in acqua fredda seguita da ripetuta ebollizione...
Il simpatico (SNS) è una delle due branche del sistema nervoso autonomo o vegetativo (SNA), che interviene nel controllo delle funzioni corporee involontarie. Il sistema simpatico ha una funzione stimolante, eccitante, contraente; come mostrato in figura, presiede al sistema di adattamento attacco e fuga, preparando l'organismo ad affrontare il pericolo. Un violento ed inaspettato...
GLI INIBITORI DELL'ACETILCOLINESTERASI A livello del sistema parasimpatico e a livello del sistema nervoso centrale troviamo i neuroni colinergici. In questo caso si prende in considerazione il turnover di una particolare molecola prodotta da questi neuroni, chiamata Acetilcolina (Ach). Come per le monoammine, anche l'Acetilcolina si trova all'interno di vescicole nel neurone...
La pilocarpina è un alcaloide, una sostanza naturale estratta dalle foglie di Pilocarpus jaborandi. Per la sua attività parasimpaticomimetica di tipo muscarinico (interagisce con i recettori periferici dell'Acetilcolina), la pilocarpina viene impiegata soprattutto in oculistica come stimolante le secrezione lacrimali. Il termine parasimpaticomimetico fa infatti riferimento alla sua capacità...
L'Acetilcolina è un neurotrasmettitore, una sostanza prodotta dal nostro organismo per trasferire gli impulsi nervosi in molteplici punti del sistema nervoso centrale e periferico. I neuroni che secernono Acetilcolina vengono definiti colinergici; analogo discorso per i suoi recettori, che vengono distinti in recettori nicotinici e muscarinici. La diversa concentrazione e conformazione...
In passato il sistema ortosimpatico era chiamato “ergo tropico”; la sua attivazione, infatti, determina un dispendio di energie prontamente messe a disposizione dalla degradazione del glicogeno in glucosio, dall'idrolisi dei lipidi e dall'accelerazione dell'attività cardiaca; in tal modo l'organismo si prepara a reagire ad una condizione di forte stress, ad un trauma, a repentini sbalzi termici o ad un grave sforzo fisico (“reazione di attacco o fuga”).
I farmaci colino-mimetici agiscono sul funzionamento del sistema colinergico mimando l'azione dell'Acetilcolina (Ach). Questi medicinali si distinguono in: colino-mimetici diretti, che interagiscono con gli stessi recettori dell'Ach; colino-mimetici indiretti, che impediscono la degradazione dell'Ach aumentandone la concentrazione a livello sinaptico.
I farmaci colino-mimetici indiretti presentano un meccanismo d'azione differente, che comporta il blocco reversibile (effetto terapeutico) o irreversibile (effetto tossico) dell'enzima deputato alla degradazione dell'Acetilcolina, così da aumentarne la concentrazione a livello sinaptico; pertanto non possiamo definirli degli agonisti del recettore colinergico.
Gli antagonisti colinergici, come gli agonisti, sono suddivisi nei sottogruppi muscarinico e nicotinico, a seconda delle loro specifiche affinità recettoriali. Gli antagonisti nicotinici comprendono i bloccanti gangliari e quelli della placca neuromuscolare, mentre i bloccanti dei colinocettori muscarinici agiscono sugli organi effettori.
I farmaci antinicotinici bloccano l'azione dell'Acetilcolina sui recettori nicotinici presenti nei gangli autonomi sia parasimpatici che simpatici. Data la loro capacità di bloccare l'intero efflusso nervoso autonomo, questi farmaci rivestono primaria importanza in ambito farmacologico; tuttavia, la mancanza di selettività fa sì che presentino un insieme di effetti collaterali, tale da essere stati abbandonati nella pratica clinica.
Ricordiamo che i recettori muscarinici ?1, stimolati dall'Acetilcolina, inducono broncocostrizione stimolando la contrazione della muscolatura liscia bronchiale; gli antagonisti dei recettori muscarinici impediscono che l'Acetilcolina stimoli questi recettori ?1, impedendo la broncocostrizione; inoltre riducono la secrezione bronchiale favorendo la pervietà delle vie aeree.
RICONOSCERE RITENZIONE IDRICA DA GRASSO: Grazie mille per la risposta chiara e completa!
Personal Trainer: DR.Marco EvangelistaAIUTO DUBBIO BRUCIARE GRASSI,ZUCCHERI,PALESTRA,CORSA ECC...?: [QUOTA=wildflameMi sorprendo che su Albanesi scrivono queste ......cose incommentabili (voglio evitare di essere volgare). Consiglio vivamente di approfondire cosa siano i meccanismi bioenergetici, un consiglio che do vivamente anche all'autore di quello scempio che hai postato.[/QUOTA Mi sembra di...
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