Vedi anche: burro di karité nei cosmetici
Il burro di karité costituisce una miscela di sostanze grasse ricavata dai semi di Vitellaria paradoxa (o Butyrospermum parkii), un albero appartenente alla famiglia delle Sapotacee. Questo pianta legnosa ad alto fusto, nota anche come "albero della giovinezza" in ricordo delle straordinarie proprietà rigeneranti, cresce negli aridi e sterminati paesaggi della savana sub sahariana. La droga, dalla quale si ricava il famoso burro di karité, è costituita dai semi (2-3 per ogni frutto).
Il burro di karité è utilizzato, sia in ambito locale che internazionale, nel trattamento di pelli screpolate, capelli secchi e più in generale per tonificare ed ammorbidire l'epidermide. Per questo motivo rientra nella composizione di molteplici prodotti cosmetici, come saponi, pomate e creme varie (nutrienti, ammorbidenti, emollienti, antirughe, antismagliature, antinfiammatorie, antinvecchiamento cutaneo, calmanti, fotoprotettive e doposole). Una volta spalmato sulla cute, il burro di karité viene assorbito rapidamente senza lasciare quella spiacevole sensazione di unto.
In campo tricologico si utilizza nella preparazione dei balsami, per ridare vitalità a capelli secchi, crespi e sfibrati. In questo caso, il prodotto va lasciato in posa per qualche minuto sui capelli umidi, prima di
sciacquarlo via con un generoso lavaggio.
In campo alimentare, il burro di karité può essere utilizzato al pari di un comune olio da tavola, oppure addizionato a quello di cacao per produrre cioccolato. In effetti, lavorando a caldo la mandorla, ottenuta per ebollizione (1h), essicazione (circa un mese al sole secondo la tecnica tradizionale) e frantumazione del seme, si ricava una pasta dall'aroma amarognolo e dal colorito simile a quello del cacao. Il burro di karité, ottenuto per successive lavorazioni della pasta, presenta una composizione caratteristica e si distingue per l'elevata percentuale di sostanze insaponificabili (che varia dal 5 al 15% a seconda della provenienza). Per fare un paragone, nell'olio di oliva tale percentuale si aggira intorno al due e mezzo percento, mentre in quello di avocado tra i due ed i sei punti percentuale. E' proprio la ricca frazione insaponificabile - tra i suoi costituenti ricordiamo anche vitamine liposolubili ad azione antiossidante, come la provitamina A e la E- a conferire al burro di karité gran parte delle preziose virtù elencate nell'articolo.
DALLA COMMUNITY
Ciao .. sono una vegetariana da oltre 10 anni ..: Ti do giusto un altro consiglio personale.
Se sei vegetariana e vuoi rimanere tale se i tuoi valori ematici sono apposto puoi tranquillamente rimanere tale.
Ma se la tua è proprio una voglia di iniziare mangiarla la carne a mio avviso considerando che il tuo fisico non è "allenato alla carne&...
Definizione palestra: Giorgia, se aspettiamo che gli esami del sangue siano sballati vuol dire che il danno è già stato fatto. La prevenzione è la "cura" migliore e prevenire significa essere informati. Perciò sapere per esempio che i formaggi devono essere consumati con oculatezza previene di molti...
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